Renzi vuole salire oggi al Quirinale. Ncd: ‘Alfano sarà nel governo’. Eravamo in pensiero…

Il premier incaricato, si apprende da fonti del Pd, sarebbe intenzionato ad andare da Napolitano per sciogliere la riserva. Schifani: “sembra del tutto fuori luogo ipotizzare che il leader del Ncd possa non partecipare a un esecutivo del quale siamo alleato strategico”. Toti: non siamo al governo, non dipende da noi

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Roma – Matteo Renzi, si apprende da fonti del Pd, è intenzionato a salire al Quirinale per sciogliere la riserva.

Intanto, continua la trattativa sulla squadra di governo e sul programma. Dorina Bianchi, di Ncd, a ‘Omnibus‘ su La7, ha assicurato che nell’esecutivo di Matteo Renzi “Alfano ci sarà sicuramente”.

Sarebbe pertanto pronta la lista dei ministri.

“Sembra del tutto fuori luogo ipotizzare che il leader del Ncd possa non partecipare a un esecutivo del quale siamo alleato strategico”, ha dichiarato a “la Repubblica” Renato Schifani, parlando della presenza di Angelino Alfano nel governo Renzi. Per essere “serie” la riforma “elettorale e la riforma del Senato devono essere collegate tra loro. Renzi ha tutto l’interesse a partire bene e con una coalizione coesa, intenzionata a fare sul serio nei prossimi anni“, ha spiegato tra l’altro Schifani.

Secondo l’esponente dell’Ncd inoltre, “ragionare su maggioranze variabili avrebbe un ritorno negativo sulla stabilità dell’esecutivo. E non gioverebbe al Paese“.

L’aver annunciato una riforma al mese mi sembra troppo ambizioso con l’attuale architettura costituzionale. Ma alla fine il governo si farà“, ha invece detto Giovanni Toti a ‘Il Tempo‘, parlando del governo di Matteo Renzi. A proposito del voto nel 2015, il consigliere politico di Berlusconi ha spiegato “non siamo nella maggioranza, non dipende da noi” ma “se ci fossero problemi e la legislatura fosse a rischio bisogna farsi trovare pronti“, al voto.

Sulle riforme, per Toti, non c’è “nessun nodo. L’Italicum prevede una clausola di salvaguardia che permetterebbe di far funzionare la legge anche se sopravvivesse il Senato. E in più ci sono degli accorgimenti tecnici che eviterebbero il ‘doppio’ ballottaggio per le due Camere“.

Credit: Adnkronos

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