Anche i ricchi vendono. Giù affitti, case di lusso sul mercato a prezzi più bassi per eccesso di offerta

Complici le spese di manutenzione e i canoni di locazione, è sempre più difficile trovare un inquilino per gli immobili di pregio. Per questo finiscono sempre più in vendita e l’aumento dell’offerta fa scendere i prezzi. Si salvano solo delle ‘microzone‘ come “Il Quadrilatero della Moda” a Milano e l’intramontabile Via Veneto nella Capitale. I piccoli imprenditori, invece, ‘fanno shopping’ approfittando dei prezzi più bassi per allargare la propria attività

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Roma – Se il mercato degli appartamenti in Italia dai dati di Immobiliare.it è sceso del 6,6% in un anno (da gennaio a dicembre 2013), l’effetto della crisi comincia a farsi sentire anche sugli immobili di pregio, ville o grandi metrature nel centro della città. Complici i canoni di locazione, le case da sogno restano sempre più sfitte e i proprietari spesso pensano a una vendita per non dover pagare tasse e spese di manutenzione.

Negli ultimi sei mesi abbiamo perso anche la zona franca degli immobili di pregio – ha dichiarato a Ign, testata online dell’Adnkronos, Luca Dondi, Direttore Generale di Nomisma – che da sempre tengono di più il mercato. C’è stato, infatti, un aumento dell’offerta anche in questo ambito. La qualità edilizia poi non è abbastanza alta anche eventuali clienti stranieri“. A ‘salvarsi’ non sono singole città, ma alcune particolarissime microzone. “È il caso del ‘Quadrilatero della Moda’ a Milano – spiega Dondi – o della prestigiosa Via Veneto nella Capitale, dove i prezzi non scendono, anzi“.

Le soluzioni signorili – affermano dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa – hanno subito un calo dei valori, seppur meno forte di quello che si è registrato su altre tipologie immobiliari“.  Si tratta di un target di clientela con ottime capacità di spesa, ma allo stesso tempo molto esigente. “Per questo motivo se l’immobile non risponde perfettamente alle richieste dei potenziali acquirenti il prezzo scende. Chi cerca soluzioni di prestigio si orienta su tagli superiori a centocinquanta metri quadrati, luminosi, dotati di posto auto o box, con balcone o terrazzo, preferibilmente con affacci su piazze importanti o con vista panoramica“.

Sono i particolari a fare la differenza in questo campo. “Per un grande e prestigioso appartamento in piazza di Spagna – ha spiegatp a Ign Silvio Pagliani, presidente di LuxuryEstate.com – cambia molto se l’affaccio è a destra o meno. Di certo un immobile di lusso e centrale come quello di cui ho fatto l’esempio verrà richiesto principalmente da una clientela estera“.

Difficile anche affittare o vendere gli immobili commerciali di grandi dimensioni. “Le aziende risentono di problemi di liquidità soprattutto in acquisto per questo tipo di metrature” ha dichiarato Guido Lodigiani, direttore dell’Ufficio Studi e del Corporate di Immobiliare.it.

A salvare l’Italia è quindi ancora una volta il tessuto delle Piccole e Medie Imprese. “Su immobili commerciali medi o piccoli dall’inizio dell’anno abbiamo registrato un lieve interesse da parte degli imprenditori che approfittano dei prezzi particolarmente bassi per allargare la propria attività. Chi decide di non ‘emigrare’, ma di restare in Italia, cerca di acquistare a prezzi scontati per allargare la propria attività magari approfittando dello spazio vicino al proprio capannone“.

Credit: Adnkronos/Ign

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