Tensione in Ucraina: unità della polizia anti-sommossa avrebbero chiuso l’istmo di accesso alla Crimea

Voci discordanti su movimenti militari tesi a separare la Repubblica autonoma filorussa dall’Ucraina

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Simferopoli – Unità del ‘Berkut‘, le forze speciali anti-sommossa della polizia, avrebbero assunto il controllo dell’istmo di Perekop, la sottile lingua tra il Mar Nero e il Mare di Azov che collega la penisola di Crimea al territorio continentale dell’Ucraina: lo avrebbero riferito fonti interne delle forze di sicurezza della Repubblica autonoma filo-russa.

Secondo queste fonti, fin da ieri pomeriggio cinque pullman con a bordo una trentina di agenti ciascuno si sarebbero diretti verso Perekop “per impedire l’accesso alle Forze Armate ucraine“, di fatto chiudendolo.

La notizia però al momento non ha trovato conferme ufficiali, anche se già in precedenza erano circolate voci su posti di blocco eretti da ignoti miliziani a Henichesk e Dzhankoy, due località situate a poca distanza dall’istmo, che ha una larghezza massima di 7 chilometri e minima di 5.

Il traffico sarebbe rimasto paralizzato fino a notte, quando i blocchi sarebbero stati rimossi e sostituiti da sbarramenti della polizia stradale. Nel resto dell’Ucraina il ‘Berkut’ è stato sciolto per decreto due giorni fa, ma lo statuto speciale della Crimea e il rifiuto delle autorità locali di riconoscere il nuovo governo di Kiev hanno di fatto annullato la forza legale del provvedimento, che in Crimea non è stato applicato.

Credit: AGI

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