Crimea, truppe russe “attaccano” basi missilistiche della difesa aerea

Escalation in Crimea, le truppe russe avrebbero l’obiettivo di controllare le basi missilistiche anti-aeree per neutralizzare le capacità difensive ucraine in caso di vera invasione

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Kiev – Truppe russe starebbero cercando di assumere il controllo di una base missilistica del sistema di difesa aerea ucraino in Crimea, prima linea di difesa contro eventuali raid dei jet di Mosca o per assicurare il via libera da ogni ostacolo in caso di arrivo di altri aerei da trasporto con a bordo truppe.

Lo riferisce l’agenzia russa Interfax citando fonti militari di Kiev. In Crimea, secondo Kiev sarebbero già presenti 6.000 militari russi. Duemila sono arrivati ieri sera a bordo di 13 aerei da trasporto militari.

Lo spazio aereo sulla penisola di Crimea è chiuso e non risultano voli: lo hanno riferito fonti aeroportuali a Simferopoli, capitale della Repubblica autonoma ucraina. Nel frattempo, le forze russe avrebbero assunto il controllo di un altro scalo in Crimea, l’aeroporto militare di Kirovskoye, nella parte orientale della penisola, utilizzato prevalentemente dagli aerei cargo. La notizia è trapelata da ambienti dello stato maggiore locale, citati dalle agenzie.

Unità russe “senza insegne” (in violazione dei trattati internazionali) o milizie filo-russe già presidiavano l’aeroporto militare di Belbek, alle porte di Sebastopoli, e quello internazionale della capitale. Ieri inoltre tredici velivoli carichi di soldati erano atterrati nello scalo di Gvardeyskoye, sempre nei pressi di Simferopoli.

Credit: AGI

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