Ucraina, occupati palazzi governo a Donetsk. Posizione Italia: in linea con altri paesi occidentali su G8

Un centinaio di attivisti filorussi ha fatto irruzione nell’edificio di Donetsk. Il ministro degli Esteri russo Lavrov è a Ginevra: “Con la nostra azione salvaguardiamo i diritti umani in Crimea”. Napolitano: “Abbiamo assunto una posizione attenta”. Palazzo Chigi: l’Italia totalmente in linea con altri paesi occidentali su G8. Giovedì 6 marzo vertice straordinario Ue

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Donetsk – Un centinaio di attivisti filo russi ha fatto irruzione nel palazzo del governo dell’oblast orientale ucraino di Donetsk. Almeno uno degli undici piani dell’edificio, su cui da giorni sventola la bandiera russa, e’ occupato. In queste ore, avrebbe dovuto essere confermata la nomina, da parte del presidente ad interim Oleksandr Turchynov, del miliardario Serghyi Tatuta come nuovo governatore (così come a Dnipropetrovsk e’ stato nominato governatore un altro oligarca, Igor Kolomoysky).

Anche a Odessa, sulla costa meridionale ucraina, sono in corso manifestazioni pro Mosca e il palazzo del governo sarebbe stato occupato da oppositori filo russi.

Il premier del governo transitorio ucraino, Arseniy Yatsenyk assicura che non ci sono militari russi in territorio ucraino oltre la Crimea. E che ”la Russia non riuscirà a prendere la Crimea, malgrado tutto quello che sta accadendo, riusciremo a risolvere questa crisi. Abbiamo solo bisogno di tempo”, ha dichiarato in una conferenza stampa a Kiev. ‘‘La Russia non ha alcuna giustificazione per usare la forza contro gli ucraini e per inviare in Ucraina continenti militari”, ha aggiunto.

Centinaia di persone, soprattutto di origine ucraina, hanno invece manifestato a New York contro il dispiegamento di truppe russe in Crimea. “No alla guerra in Ucraina“, “Russia togli le mani dall’Ucraina“, “Putin è diabolico“, “Grazie agli Stati Uniti per il loro appoggio“, si leggeva sui cartelli dei manifestanti, molti dei quali sventolavano bandiere ucraine mentre marciavano attraverso Manhattan.

Sulla crisi ucraina “l’Italia ha assunto una posizione attenta a tutti gli aspetti e ai rischi della situazione” ha intanto detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2014 della Scuola di formazione dell’intelligence. La posizione che il nostro paese ha assunto sulla crisi ucraina, ha aggiunto il capo dello Stato, “ha trovato importanti convergenze a livello europeo, in particolare con la posizione della Germania“. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nella stessa occasione, ha affermato che “non bisogna lasciare nulla di intentato affinchè gli sforzi diplomatici per il dialogo proseguano“. Da Palazzo Chigi si sottolinea come l’Italia sia totalmente in linea con altri paesi occidentali.

I Paesi del G7 hanno intanto condannato unanimemente Mosca per l’azione militare in Ucraina decidendo anche di sospendere le attività preparatorie del G8 di Sochi finché ci saranno tensioni nella regione. E’ la posizione presa dai leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, assieme al Presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, e al Presidente della Commisione Ue, José Manuel Barroso.

Insieme, oggi, condanniamo la Federazione Russa per l’evidente violazione della sovranità e dell’integrità territoriale ucraina“, si legge nel comunicato congiunto, e “chiediamo alla Russia di affrontare qualsiasi preoccupazione relativa alla sicurezza e ai diritti umani nell’ambito di un negoziato diretto che potrà o meno essere accompagnato da osservatori internazionali e da una mediazione sotto gli auspici delle Nazioni Unite o dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa“. “Siamo pronti a sostenere questi sforzi“, sottolineano i leader richiamando tutte le parti coinvolte “ad agire col massimo grado di autocontrollo e responsabilità e a ridurre le tensioni“.

Convocato per giovedì prossimo, 6 marzo, il vertice Ue dei capi di Stato e di governo sulla crisi in Ucraina, in cui debutterà MAtteo Renzi come capo del governo italiano.

Inoltre, Gran Bretagna, Polonia e Germania concordano con il presidente americano, Barack Obama, nel premere per l’avvio di un dialogo tra Mosca e Kiev, aiutato da una mediazione internazionale “appropriata“. Lo riferisce la Casa Bianca a margine del giro di telefonate, intercorse domenica pomeriggio, con il premier britannico David Cameron, il presidente polacco Bronislaw Komorowski, e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

I leader – riferisce una nota – hanno espresso grave preoccupazione per l’evidente violazione russa della sovranità e dell’integrità territoriale ucraina” ed evidenziano che “un dialogo tra Ucraina e Russia, con una mediazione internazionale appropriata, dovrebbe incominciare immediatamente“. I partner europei hanno infine ribadito il loro impegno a lavorare insieme per definire un pacchetto di aiuti finanziari “multilaterali e bilaterali” destinati al Paese.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha inviato a Kiev il suo vice, Jan Eliasson, perchè si possa fare un quadro della situazione sul terreno. Le informazioni raccolte da Eliasson serviranno a Ban per poter decidere passi utili alla riduzione della tensione nella regione, si apprende alle Nazioni Unite.

Mentre in un tweet, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, scrive: “Il minimo che possiamo fare oggi per gli ucraini è sostenere la loro sovranità e continuare a offrire la prospettiva di un’integrazione economica e associazione politica con la Ue“.

 

Secondo fonti della Casa Bianca, Angela Merkel avrebbe riferito a Barack Obama che dal colloquio con Vladimir Putin avrebbe tratto l’impressione che il presidente russo sia totalmente distaccato dalla realtà.

Credit: Adnkronos, TMNews, SkyNews

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