Spari contro osservatori Osce a confine con Crimea. Mosca valuta stop ispezioni in impianti nucleari del Trattato Start

Colpi d’arma da fuoco di avvertimento contro personale dell’Organizzazione per la sicurezza. Telefonata tra Obama e Merkel: ”Posizione comune Usa-Ue”. Cremlino: ”Fanno sorridere gli appelli dell’Europa”

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Vienna – Colpi d’arma da fuoco sono stati sparati come avvertimento contro osservatori militari dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) mentre si trovavano ad un checkpoint in attesa di entrare in Crimea. Lo ha riferito la portavoce dell’organizzazione con base a Vienna, Cathie Burton, secondo la quale la cinquantina di ufficiali di 28 Paesi inviati in Ucraina sta tornando alla base di Kherson, dopo l’intimidazione di cui è stata fatta oggetto, mentre si trovava ad un posto di blocco nella parte settentrionale della Crimea. Nessuno è rimasto ferito, ha assicurato Burton.

Intanto la Russia sta valutando la sospensione delle ispezioni americane agli arsenali nucleari secondo quanto previsto dai trattati di disarmo strategico Start. Fonti del ministero della Difesa russo, citate dall’agenzia di stampa Interfax, hanno anticipato che le ispezioni richiedono un livello di fiducia messo in crisi dai ”gesti non amichevoli” e ”dalle minacce prive di fondamentoprovenienti dalla Nato e dagli Stati Uniti.

Nel frattempo, dopo il colloquio di ieri sera tra il ministro degli Esteri russo, Serghej Lavrov, e il segretario di Stato americano, John Kerry, anche tra Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel c’è stato un colloquio telefonico. Una nota della Casa Bianca ha reso noto che la Casa Bianca ”ha apprezzato le conclusioni del Consiglio europeo del 6 marzo e la posizione comune raggiunta da Stati Uniti e Unione europea in merito all’Ucraina“.

I leader – prosegue la nota – concordano sulla necessità che la Russia ritiri le sue forze, permetta il dispiegamento degli osservatori internazionali in Crimea e sostenga delle elezioni presidenziali libere e imparziali a maggio“.

Dopo aver ribadito la “grave preoccupazione” per l’evidente violazione russa delle leggi internazionali, Merkel e Obama hanno affrontato il nodo della crisi e “discusso la necessità per Mosca di acconsentire velocemente alla formazione di un gruppo di contatto che aprirà la strada al dialogo diretto tra Ucraina e Russia con l’obiettivo di diminuire le tensioni e ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina“.

La Russia tuttavia sembra aver preso la via del confronto di potenza, abbandonando l’alveo della politica internazionale. Il Cremlino ha ironizzato ironizza sulle mediazioni europee ed occidentali sulla crisi ucraina. Parlando con la televisione Rossiya 1, il portavoce del presidente russo Putin ha detto: “Adesso possiamo sentire che l’Europa chiede alla Russia di avviare colloqui con persone di Kiev che si definiscono autorità ucraine, con la mediazione dei Paesi occidentali. Possiamo sorridere davanti a questo“. Per Dmitry Peskov, “il credito di fiducia in questi garanti è probabilmente esaurito“.

Credit: Adnkronos/Dpa

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