Aereo della Malaysia Airlines, identificato passeggero con passaporto rubato. Smentito ritrovamento di pezzi del relitto

Il capo della polizia malese, Khalid Abu Bakar, ha rivelato che le autorità hanno identificato uno dei passeggeri saliti a bordo del Boeing 777-200 del volo Kuala Lumpur-Pechino, ma non ha fornito ulteriori particolari

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Kuala Lumpur – Le autorità della Malesia hanno identificato uno dei due uomini saliti con passaporto rubato a bordo del volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso. Lo ha reso noto il capo della polizia del paese asiatico, Khalid Abu Bakar, il quale ha rivelato che si tratta di un cittadino non malese.

L’identificazione è stata possibile grazie alle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto della capitale della Malesia, il cui sistema dovrebbe a breve condurre all’identificazione delle altre quattro persone finora sospettate di aver assunto identità false. Tre di queste sono certe, avendo assunto l’identità di due europei, Luigi Maraldi di Cesena e il cittadino austriaco Christian Kozel, che avevano denunziato il furto del passaporto in Thailiandia nei mesi scorsi. Il terzo sospettato ha assunto la falsa identità di un cittadino cinese della provincia del Fujian, che ha comunicato alle autorità del suo paese di non essere mai salito su quell’aereo e di non essersi mai allontanato da casa.

“Questo è tutto quel che possiamo rivelare”,  Bakar ha commentato, aggiungendo che gli investigatori stanno “ancora cercando di accertare se siano entrati legalmente o illegalmente” in Malesia. La riservatezza è coerente con il buio in cui brancolano gli investigatori, supportati da unità di intelligence cinesi, statunitensi e – presumibilmente – britanniche, molto dinamiche nell’area. Anche l’FBI partecipa alle indagini con una unità speciale.

Finora alcun segnale oggettivo è arrivato alle autorità malesi o cinesi per avvalorare la tesi dell’attentato suicida, circostanza che rende difficile capire lo scenario in cui ci si muove. L’unico dato è che domani – 11 marzo – corre il decimo anniversario dell’attacco islamista alla Spagna, con l’attentato simultaneo  alla Stazione Atocha di Madrid, che provocò la morte di 191 persone e il ferimento di quasi 2000.

Nel frattempo, proseguono le ricerche del relitto dell’aereo della Malaysia Airlines, sparito nella notte tra venerdì e sabato con 239 passeggeri a bordo. Nelle prime ore della serata di ieri (in Malesia) si era diffusa la notizia che un pezzo dell’aereo fosse stato individuato nelle acque del Golfo di Thailandia. Il pezzo, di colore giallo, si pensava fosse una scialuppa di salvataggio. 

Le unità aeree della marina malese arrivate in zona però hanno gelato le speranze, smentendo la notizia del ritrovamento del relitto: recuperato l’oggetto, si è potuto verificare che non si tratti di una zattera di salvataggio. “L’oggetto è stato identificato come un tappo di un cavo (sottomarino) coperto di muschio“. Lo si legge nel sito web dell’Authority per l’aviazione civile vietnamita. L’Authority non ha però specificato se l’oggetto sia parte dell’aereo o meno, ma ha fatto sapere che le fotografia dell’oggetto sono state inviate all’unità di comando.

Credit: AGI

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