Graziano Delrio: ‘Governo taglierà spesa pubblica di 32 miliardi in 3 anni’

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e braccio destro del capo del Governo affonda: “Vogliamo colpire con grande decisione quella improduttiva. Nostre cifre non sono imprudenti”

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Roma – Il governo taglierà la spesa pubblica di 32 miliardi di euro in tre anni e si tratta di cifre realistiche, ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. “Vogliamo colpire con grande decisione la spesa pubblica improduttiva”, ha annunciato in diretta ad Agorà su Rai3.

“La spending review, cioè le procedure di ristrutturazione della spesa pubblica italiana – ha aggiunto – non sono ancora partite e sono state solo annunciate, ma il piano di Cottarelli, di cui abbiamo discusso in maniera approfondita in queste settimane, prevede 32 miliardi di riduzione di spesa pubblica improduttiva nei prossimi tre anni”.

“La nostra economia – questa la dichiarazione del braccio destro del premier Matteo Renzi – è una delle più sane, siamo tra le nazioni più virtuose al netto degli interessi che paghiamo sul debito: l’Italia non è un Paese che deve dimostrare di essere capace di risparmiare, è un Paese che deve dimostrare di essere capace di crescere. Sono due cose differenti”.

“Il nostro programma – ha proseguito Delrio – non sarà semplice e quindi io vorrei sottolineare che c’è una buona dose di coraggio, o di incoscienza, a seconda dei punti di vista, nel fatto che questo governo si assuma la responsabilità di fare 32miliardi di risparmi di spesa pubblica in tre anni a regime”.

 

Delrio, però, parlando delle perplessità sui soli 3 miliardi dalla spending review nelle proposte di Renzi, ha precisato che sulle cifre “non siamo imprudenti, non siamo fantasiosi e non cerchiamo spettacolarizzazione. Cerchiamo di essere coi piedi molto piantati per terra”.

“Sappiamo che i processi di ristrutturazione della spesa pubblica – ha affermato Delrio – richiedono applicazione costante, perché abbiamo anche una storia di amministratori locali e ognuno di noi sa che per riqualificare la spesa e per fare la digitalizzazione della pubblica amministrazione, da cui peraltro prevediamo risparmi nell’arco di tre anni di oltre 2 miliardi, serve molta attenzione, molta formazione della classe dirigente, molta applicazione, e quindi è possibile farlo ma ci vuole un grande impegno. E allora conviene fare stime più prudenti e conviene non fare promesse di entrate o riduzioni di spesa che poi non si verificheranno. Però io credo che i 3 miliardi di spending rewiev immediati, francamente, siano una stima assolutamente prudenziale”.

 

(Credit: TMNews)

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