La Formula 1 riparte dall’Australia, scenario e prospettive in pillole

La Ferrari con molte speranze, la Red Bull parte in difesa. Mercedes, Williams, Force India e McLaren al top nei test prestagionali. Al centro il motore turbo di 1,6 litri con sistema ibrido a doppia ricarica elettrica termica e meccanica

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Melbourne – Mancano poche ore al via delle prove libere del Gp d’Australia, gara d’apertura del mondiale di F1 e Fernando Alonso è ansioso di cominciare la sua quinta stagione al volante della Ferrari. “Penso – dice il pilota spagnolo in conferenza stampa – che sia molto difficile dire quanto siamo competitivi in questo momento. Tra 24 o 48 ore avremo le prime risposte, ne sapremo un po’ di più rispetto ad ora”.

LA SITUAZIONE – Per la scuderia del cavallino, l’anno comincia con numerose incognite. “I cambiamenti al regolamento apportati quest’anno – sottolinea il 32enne – hanno creato problemi a tutti. Stiamo imparando a sviluppare giorno per giorno. Si tratta di una situazione sconosciuta a tutti e ricca di incognite. Abbiamo solo bisogno di mettere tutto insieme, ottenere il massimo con quello che abbiamo, e vedere dove siamo”.

LE NUOVE REGOLE – Il Gp di quest’anno prevede alcune novità regolamentari applicate alle qualifiche con l’obiettivo di renderle più emozionanti per gli spettatori e per evitare che i driver non girino in Q3, per cui i piloti inizieranno la gara con le stesse gomme con cui registreranno il loro miglior tempo in Q2. Per Alonso, però, potrebbe non esserci molta differenza. ”In passato – spiega – c’erano macchine che facevano solo un giro in Q3 o che non giravano affatto; adesso invece vedremo tutti fare un giro in più, ma questo non rappresenta un grande cambiamento nell’approccio alle qualifiche. Se consentirà di vedere più vetture in pista certamente questa modifica è la benvenuta”.

LE GOMME – A proposito del set di gomme morbide extra messo a disposizione in Q3 dal nuovo regolamento, il pilota di Oviedo è entusiasta: “Mi è capitato spesso – afferma – di arrivare in Q3 senza set di gomme nuove, quindi questa novità mi rende particolarmente felice“. Nessun pronostico invece su chi potrebbe essere, quest’anno, il favorito: “Chi vince il Mondiale? Non ne ho idea”.

SUL FRONTE RED BULL – Non è altrettanto ottimista il pilota della Red Bull Sebastian Vettel, per il quale l’anno non inizia sotto i migliori auspici: “Non siamo messi bene per il primo Gp – dice -. Ma la stagione è lunga”.

IL FLOP AI COLLAUDI – Reduce da 4 titoli iridati consecutivi conquistati tra il 2010 e il 2013, il tedesco non ha nessuna intenzione di arrendersi: “I test invernali – sottolinea riferendosi alle difficoltà incontrate nei collaudi – non sono andati come avremmo voluto, la preparazione non è stata ideale. Non siamo nella posizione migliore per affrontare questa gara, ma la storia è diversa se parliamo del Mondiale”.

L’INCOGNITA MOTORE – La Red Bull ha dovuto fare i conti sopratutto con i problemi legati al nuovo motore Renault e, nelle sessioni andate in scena a Jerez e Sakhir, ha accumulato meno km rispetto agli altri top team. Guai, però, a pensare che il campione del mondo sia condannato ad un’annata da comprimario. In Formula 1, dice Vettel, si può rimontare anche se la monoposto all’inizio del campionato non è perfetta. “La strada – dice il tedesco – è lunga”.

ALONSO DOCET – Ad alimentare le sue speranze contribuisce l’impresa sfiorata due anni fa da Fernando Alonso, capace di arrivare ad un passo dal titolo con una Ferrari nettamente inferiore alla Red Bull. “Nelle qualifiche – ricorda Vettel – Fernando era più lento di 1″5 ma è comunque riuscito a contenderci il titolo fino alla fine e ci ha quasi battuto. Tutto è possibile. Il Gp d’Australia è importante come tutte le altre gare che seguiranno”.

CHI VINCERA’ IL MONDIALE? – Per il campione del mondo uscente, infine, fare pronostici quest’anno è ancora più difficile, con l’introduzione delle nuove regole: “È impossibile – dice – prevedere come sarà la gara, quali saranno le nostre sensazioni e quante monoposto arriveranno al traguardo. Del resto – precisa – noi non siamo stati gli unici ad avere problemi nei test”.

“La nostra squadra – prosegue il tedesco – è forte, abbiamo risorse e possiamo contare su persone in gamba. Dovremmo essere in grado di progredire durante l’anno. Per ora l’obiettivo è finire la gara e finirla nel miglior modo possibile”.

IL FAVORITO – Il grande favorito per il titolo mondiale di quest’anno è Lewis Hamilton, pilota della Mercedes, che non nasconde il suo entusiasmo: “Siamo andati bene nei test – dice – e ora l’obiettivo è stare davanti a tutti”.

Il driver inglese ha ritrovato feeling con la sua vettura dopo un 2013 tribolato: “Rispetto all’anno scorso – spiega – sento meglio la macchina. Quest’anno con il cambio dei regolamenti c’è molta tecnica. Vale per noi e vale per tutti, siamo sulla stessa barca. L’anno scorso c’era molto più carico aerodinamica e anche il rombo dei motori è meno impressionante”.

IL COMPAGNO DI SQUADRA – Tra i rivali più pericolosi ci sarà senz’altro il compagno di squadra Nico Rosberg: “Qualche volta – afferma – potrà essere davanti lui, altre volte io; è ovvio che spero di arrivargli sempre davanti. Da questa prima gara cominceremo a capire”.

IL RITORNO DI RÄIKKÖNEN – Per la Ferrari, la stagione 2014 segna anche il ritorno di Kimi Räikkönen. Il pilota finlandese, campione del mondo nella stagione 2007 con la scuderia di Maranello, è pronto all’inizio di una nuova avventura: ”Può succedere di tutto – dice dal sito del Cavallino -. È l’inizio di una nuova stagione, vediamo come va”.

GLI INTERROGATIVI – Sulle nuove regole, Räikkönen è sereno: ”Ogni stagione porta con sé degli interrogativi, il loro numero di solito dipende da come sono andati i test. Quest’anno, con un cambiamento di regole piuttosto radicale, è un po’ più complicato cercare di comprendere a quale livello siamo e dire che cosà potrà succedere, anche se ciascuno ha un’idea di massima di quanto vale. Credo però che sarà necessario attendere le prime gare per farsi un’idea più chiara dei valori in campo. Per questo non ha molto senso arrovellarsi per cercare di capire la nostra competitività in questo momento”.

LE ASPETTATIVE – Nei collaudi invernali, la Ferrari non è parsa all’altezza di Mercedes e Williams. ”Alcune squadre – commenta il finlandese – sono sembrate un po’ più veloci di noi nei test, ma qui è tutto diverso, a cominciare dalla pista visto che Albert Park è molto differente dal circuito del Bahrain. Secondo me può succedere di tutto. Ovviamente io voglio vincere e spero che saremo in condizione di farlo e di giocarci il campionato”, dice Raikkonen. ”Le condizioni meteo – prosegue – potrebbero rendere questa corsa ancora più difficile e con le nuove regole si potrebbe materializzare un quadro piuttosto diverso rispetto a quando potevamo gareggiare con più benzina a bordo”.

LE SORPRESE – Nei test precampionato, la Williams è stata sulla cresta dell’onda, non solo per le prestazioni della monoposto motorizzata Mercedes e l’ottima impressione fatta da Felipe Massa, rivitalizzato dal trasferimento della Ferrari, verso cui ha sempre parole di apprezzamento e amore; ma anche per il marketing e la comunicazione. Il clamoroso ritorno in Formula 1 del brand Martini Racing fa vibrare le corde dei più appassionati, che legano alla banda blu, azzurro e rosso i ricordi più eccitanti del motorsport con Lotus, Porsche e Lancia. In pista la FW36 potrebbe essere la vera sorpresa del campionato, che riproietterebbe – con ampio merito – il team fondato da Sir Frank Williams nell’Olimpo dei vincenti.

Anche in McLaren vogliono riscattarsi dal 2013 assai deludente. Ron Dennis è tornato sulla tolda di comando di una nave che sembrava smarrita nelle nebbie gestionali, prima ancora che tecniche. Il ritorno in sé non è una minaccia, ma una promessa.

Anche la Force India Mercedes è annoverata tra le potenziali sorprese del campionato, forte dei buoni risultati nei test in Bahrain.

IL CALENDARIO: NEW ENTRY E RITORNI – Nel calendario del 2014 entra, per la prima volta nella Storia della F1, il Gran Premio di Russia, previsto per il 12 ottobre (anniversario della scoperta dell’America, la nemesi…) sul circuito di Sochi. Ammesso e non concesso che la crisi in Ucraina e Crimea non sfoci in qualcosa di straordinariamente grave.  Un ritorno invece per il Gran Premio d’Austria, dopo 11 anni di assenza, che si correrà sul circuito di Zeltweg il 22 giugno, grazie all’operazione di rivitalizzazione reso possibile dall’acquisto dell’impianto da parte del patron della Red Bull, Dietrich Mateschitz.

IL CIRCUITO – In carriera, Räikkönen ha vinto 2 volte sull’asfalto di Albert Park. ”Non credo che questa pista sia particolarmente speciale anche se a Melbourne vengono tutti volentieri – dice il driver di Espoo -. Dal momento che è la prima gara della stagione, di solito c’è sempre qualcosa che rende la gara eccitante, ma non è detto che perché ho vinto qui l’anno scorso io parta favorito”.

LA GARA – ”L’obiettivo è portare a casa più punti possibile, speriamo di non avere troppi problemi e di vivere un weekend senza intoppi. Se andrà così, credo che sarà interessante verificare dove ci troveremo rispetto ai nostri avversari”, prosegue prima di soffermarsi sull’approccio al weekend di gara: ”Ci sono diversi ambiti in cui dobbiamo ancora migliorare parecchio ma spero di trovarmi a mio agio con la vettura fin dalle prove libere di domani”.

Ultimo aggiornamento 14 Marzo 2014, ore 11.43 | (Credit: Adnkronos)

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