Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Raee: ‘più semplice smaltire rifiuti elettronici’, dice Galletti

Secondo il ministro dell’Ambiente è la via per semplificare gli adempimenti ambientali. Per “i piccoli elettrodomestici vale l’uno-contro-zero”, ma si impongono ai rivenditori costi impropri che dovrebbero essere a carico degli enti locali responsabili della raccolta dei rifiuti speciali. Incrementati gli obiettivi di raccolta, ma con calcoli degni di Archimede Pitagorico (per semplificare…)

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Roma – Approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto che recepisce la normativa europea sulla gestione dei “Raee”, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. “Sarà più semplice smaltire rifiuti elettrici ed elettronici“, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Per i piccoli elettrodomestici scatta infatti “l’uno-contro-zero”: dall’entrata in vigore del provvedimento chi vorrà smaltire un piccolo elettrodomestico, come una lampada o un telefonino, potrà portarlo in un grande negozio e provvederanno i gestori dell’esercizio commerciale a smaltirlo a norma di legge. Questo, a differenza del passato, sarà possibile anche se non si acquisterà un nuovo prodotto analogo.

Gian Luca Galletti, ministro dell'AmbienteFino a ieri vigeva infatti per i rivenditori l’obbligo dell’uno-contro-uno: il rivenditore da cui si acquistava, ad esempio, un tablet o un tostapane, doveva ritirare e smaltire il vecchio elettrodomestico che l’utente sostituiva. Con il decreto approvato dal Consiglio dei ministri entra in vigore “l’uno-contro-zero”, la possibilità cioè di conferire ai distributori con superficie di vendita di almeno 400 metri il vecchio elettrodomestico senza l’obbligo di comprarne uno nuovo.

Questo – ha evidenziato Galletti – renderà molto più semplice la raccolta e ed il recupero dei materiali delle apparecchiature e più agevole per i cittadini un comportamento ambientalmente corretto e virtuoso“. Non si capisce però se il decreto prevederà delle compensazioni per gli esercizi commerciali interessati, che saranno gravati di un obbligo di smaltimento, con i relativi “costi.

Nel testo del provvedimento – recita il comunicato del ministero dell’Ambiente – inoltre unifica in un unico corpo normativo quasi tutte le disposizioni in materia di Raee, introduce anche altre novità nel settore. In particolare vengono progressivamente estesi gli effetti delle disposizioni a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, e sin da subito ai pannelli fotovoltaici, prima non previsti“.

Il decreto del Consiglio dei ministri numero 7 del 2014 ha inoltre innalzato gli obiettivi “di raccolta, di recupero e di riciclaggio” di questa tipologia di rifiuti, da cui si ricavano materiali preziosi come argento, oro, rame, platino. Il decreto passa dai quattro kg per abitante a “due nuovi obiettivi da raggiungere nel 2016 e nel 2019, pari rispettivamente al 45 per cento ed al 65 per cento , calcolato sul peso totale dei Raee raccolti in relazione alla media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti“.

Secondo Galletti si tratta di “un altro passo verso semplificazione degli adempimenti ambientali è stato fatto oggi dal Consiglio dei Ministri“, con un atto normativo che recepisce una direttiva europea in materia.

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