Renzi all’Eliseo. Con Hollande “possiamo cambiare l’Europa”

presidente del Consiglio, accompagnato dalla moglie Agnese, è volato a Parigi per incontrare il presidente francese che nella conferenza stampa congiunta con il premier italiano ha sottolineato che “le scelte di Renzi e le mie hanno molti punti in comune”, il premier italiano “arriva in un momento essenziale” in cui è possibile costruire un’Unione che sia uno “spazio politico fondato su diritto e democrazia”. Venerdì l’incontro a Berlino con la cancelliera Angela Merkel

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Parigi – Dopo Berlino, Parigi. Il premier Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è arrivato questa mattina in Francia per incontrare il presidente francese Francois Hollande.

Il presidente del Consiglio, accolto all’Eliseo, ha pranzato con Hollande. Quindi la conferenza stampa congiunta in cui i due leader hanno affrontato i temi di politica estera.

EUROPA – L’Unione Europea “non è ancora percepita come un’opportunità per la crescita e l’occupazione”, ha esordito il presidente francese nella conferenza stampa congiunta con Renzi. “Adesso dobbiamo fare in modo che la prossima tappa riguardi la crescita e l’occupazione”, soprattutto giovanile, ha aggiunto il capo dello Stato francese, parlando di una comune volontà di Francia e Italia di lavorare in questa direzione e ricordando che i due Paesi hanno “una particolare responsabilità”, anche come Paesi fondatori, nei confronti di questa Unione.

20140315-renzi-hollande-2-300x414“Le scelte di Renzi e le mie – ha aggiunto Hollande – hanno molti punti in comune”. Quindi, ha chiarito, la Francia ribadisce la volontà di rispettare i criteri fissati dal Trattato di Maastricht sul rapporto deficit-pil. “Siamo un Paese membro dell’Ue e dobbiamo tutti rispettare gli impegni che abbiamo preso. C’è un quadro e ci sono delle regole e dobbiamo collaborare perché ci sia stabilità e perché l’euro venga riconosciuto come una moneta solida ed è già così”. “Siamo fra le monete più solide e robuste al mondo – ha insistito Hollande – ma questo presuppone che gli Stati membri rispettino un certo numero di regole ed è quello che stiamo facendo”.

Il presidente francese ha quindi riconosciuto che l’Italia “ha da anni un avanzo primario, avrei voluto dire la stessa cosa per la Francia, invece noi siamo in disavanzo”. “Da due anni – ha quindi riconosciuto il capo di Stato rendendo omaggio a Monti e a Letta – ho sempre trovato nell’Italia un partner per andare in questa direzione dell’Europa per la crescita”. Ma per Hollande, Renzi “arriva in un momento essenziale”, alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Un momento in cui è possibile costruire una nuova Europa che “corrisponda il più possibile alle nostre aspirazioni” che sia un’Europa che possa “garantire la sicurezza”, la “libera circolazione delle merci e delle persone” e sia uno “spazio politico fondato su diritto e democrazia”.

Hollande ha poi parlato di “un’aspirazione che noi rappresentiamo”, quella “di un’Europa sicura anche sul piano economico, che possa dare speranza soprattutto mentre la disoccupazione è molto alta”. Una linea condivisa da Renzi che ha esordito il suo intervento proprio dichiarando che con la Francia “possiamo e dobbiamo cambiare l’Europa insieme, è la prima sfida che dobbiamo avere nei prossimi mesi e anni”. Quanto al rispetto della linea del rigore economico, “credo – ha chiarito il premier – ci sia condivisione, senza bisogno che nessuno cambi idea, sul fatto che i vincoli e i limiti vanno rispettati ed è compito e responsabilità della politica e delle nuova Commissione europea – ha sottolineato – ridurre lo spread non economico e finanziario ma tra cittadini e istituzioni europee”. Perché, Renzi ne è convinto, “potremo avere più euro in tasca se avremo più Europa nelle nostre istituzioni e nella nostra politica. Più Europa ci sarà e più soldi avremo, specie per il ceto medio, che più ha sofferto con questa crisi”.

ITALIA – “Nessun tetto o vincolo sarà sforato”, ma “dobbiamo riflettere su come l’Europa ci aiuta a insistere sulla crescita e sulla lotta alla disoccupazione giovanile”, ha detto il premier Renzi. “Quando parlo di patto di stabilità parlo del patto di stabilità interno, cambieremo il patto di stabilità interno perché impedisce ai comuni ci spendere soldi per le scuole”, ha chiarito. “L’Italia deve rispettare i vincoli – ha quindi insistito il presidente del Consiglio – non perché ha firmato accordi in Europa o perché lo chiedono Hollande o la Merkel. L’Italia deve rispettare il piano di rientro sul debito pubblico perché lo deve ai propri figli”.

UCRAINA – “Riteniamo che il referendum in Crimea non abbia alcun valore legale e che debba essere fatto il possibile per ritrovare la via del negoziato nel rispetto dell’integrità territoriale dell’Ucraina”, ha dichiarato Hollande riferendo dei suoi colloqui con Renzi. “Né la Francia né l’Unione Europea riconosceranno la validità di questo pseudo-voto”, ha scandito Hollande, ricordando che lunedì prossimo, “se non ci sarà una de-escalation”, i ministri degli Esteri dei 28 riuniti a Bruxelles decideranno “l’applicazione delle sanzioni” definite la settimana scorsa contro i responsabili della violazione della sovranità ucraina.

“Spero ci sia una de-escalation” e che si arrivi all’istituzione di “un gruppo di contatto – ha continuato il presidente francese – nel quadro del rispetto dell’integrità territoriale dell’Ucraina ma anche del riconoscimento dei legami esistenti tra la Russia e l’Ucraina”. Hollande ha poi fatto sapere che “aspetterà lunedì”, dopo aver visto la posizione russa sul referendum, “per decidere” se sia il caso di rinviare o meno l’incontro ministeriale franco-russo in programma il 18 a Mosca. E sulla possibilità di sospendere la preparazione del contratto per la vendita di due navi da guerra francesi alla Russia ha replicato: “Le sanzioni sulla collaborazione militare sono il terzo livello, noi siamo al primo”. (Adnkronos)

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