Malesia, si rafforza ipotesi dirottamento. Cambio di rotta dell’aereo non manuale: azione su computer di bordo

Secondo il New York Times l’aereo della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo avrebbe subìto una modifica delle coordinate di volo prima o dopo il decollo. L’attenzione si concentra maggiormente sul comandante e sul primo ufficiale di bordo. Pechino: nessun passeggero cinese ha legami con terrorismo

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Washington – L’aereo della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo ha cambiato rotta non a seguito di una virata manuale, ma di un cambiamento delle coordinate di volo sul computer di bordo. Lo hanno rivelato fonti americane al New York Times, che sottolineano come questo dato confermi che chiunque abbia preso il controllo del velivolo dovesse essere esperto di sistemi di volo e pratico nell’inserire nuovi dati nel Flight Management System.

Il sistema dirige un aereo dal punto di partenza a quello di arrivo sulla base di un piano di volo inserito prima del decollo. In questo caso, hanno precisato le fonti riservate al quotidiano newyorchese, non è chiaro se il cambiamento delle coordinate sia avvenuto prima o dopo il decollo. Questo nuovo elemento rafforza l’ipotesi che l’aereo sia stato dirottato e concentra maggiormente l’attenzione sul comandante e sul primo ufficiale di bordo.

Dal canto suo Pechino esclude ufficialmente la pista dei gruppi separatisti islamici uiguri nella vicenda. L’ambasciatore cinese a Kuala Lumpur ha infatti reso noto che nessun passeggero cinese a bordo del volo MH370 risulta avere possibili legami con gruppi terroristici, che potrebbero indicare un coinvolgimento in un’azione di dirottamento o terroristica. “La Cina ha condotto un controllo approfondito sui tutti i passeggeri dell’aereo e non ha trovato alcuna prova di comportamenti distruttivi: possiamo escludere per i passeggeri cinesi il sospetto che siano stati coinvolti in azioni terroristiche o distruttive“, ha detto l’ambasciatore Huang Huikang riferendosi ai 154 cinesi a bordo dell’aereo.

Inoltre il diplomatico cinese in Malesia ha esplicitamente escluso ogni sospetto sul passeggero di etnia di uigura, l’artista Maimaitijiang Abula, che era in viaggio nell’ambito di una delegazione approvata dal governo. Il governo di Pechino – ha poi aggiunto – non ha ricevuto nessuna minaccia da parte di gruppi separatisti uiguri, la minoranza islamica che si batte per l’indipendenza dello Xinjiang. “Nessuna organizzazione o individuo hanno fatto richieste politiche al governo in relazione a questa vicenda“, ha detto.

Nel frattempo le autorità cinesi hanno avviato le ricerche dell’aereo malese sul proprio territorio, come reso noto dall’agenzia di Stato Xinhua.

(Credit: Adnkronos)

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