Mercedes arriva in Malesia con Rosberg leader iridato e un’affettuosa ‘sensibilità’ alle vittime dell’aereo scomparso

Il team di Stoccarda ha vinto in Australia con Rosberg, ma con Hamilton ha dovuto piegarsi all’inaffidabilità, al contrario di McLaren che guida i “Costruttori”. Vigilia contrastante, tra Road Show e costernazione per la tragedia dell’aereo della Malaysia Airlines scomparso con 239 persone a bordo. In ossequio allo sponsor Petronas, casa petrolifera di Stato malese, il team di Stoccarda tributerà un omaggio ai passeggeri con una dedica: “#PrayForMH370

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Sepang – Il team Mercedes arriva in Malesia con l’invidiabile primato in classifica piloti, con Nico Rosberg vincitore in Australia e del tutto intenzionato a tributare allo sponsor Petronas con il primo gradino del podio della gara casalinga.

Ma è sul fronte dell’affidabilità che si combatte la battaglia per conquistare il comando anche della classifica costruttori, in cui primeggia la McLaren motorizzata con il sei cilindri di Stoccarda, ma forte proprio di una affidabilità migliore.

La vigilia è stata contrastante, tra manifestazioni per le strade di Kuala Lumpur e la tristezza di fondo per la tragedia della scomparsa del Boeing 777 della Malaysia Airlines con 239 persone a bordo. Per la casa petrolifera malese un duro colpo, gestito in modo finora molto sobrio. La cancellazione dei concerti di Christina Aguillera, previsti per domani e sabato, è stato un modo per mantere un basso profilo, ma la Formula 1 è un evento sportivo e di spettacolo che muove tanti interessi e che deve essere organizzato con molto anticipo: annullare la gara sarebbe stato impossibile.

Tuttavia, il Road Show a Kuala Lumpur non poteva svolgersi senza un adeguato tributo alle povere vittime di questa tragedia densa di misteri. Così, il team Mercedes – tra marketing e social responsability – ha apposto sulle finacate della W05 di Rosberg e Hamilton un pensiero sintetico ma significativo: #PrayForMH370.

Toto Wolff, capo di Mercedes-Benz Motorsport, alla vigilia ha fotografato la situazione, definendo il Gran Premio della Malesia come “una delle nostre gare di casa” per la quale il team è motivato a “ottenere un buon risultato”. Si parte dal successo in Australia, che ha però lasciato un po’ l’amaro in bocca, perché “nessuno dei nostri piloti ha messo un piede in fallo per tutto il weekend, ma purtroppo solo uno è venuto via con il risultato che meritava”, ha detto Wolff, cosciente che “l’affidabilità sarà cruciale” durante la stagione, un dato ineludibile.

Dello stesso parere Paddy Lowe, che secondo le sue resposnabilità di direttore tecnico ha una sensibilità più per la tecnica in una stagione di grandi cambiamenti che impone di imparare con progressione come si comportano le nuove power unit ibride. “Come è prevedibile con tale nuova tecnologia, stiamo imparando di più sulla vettura ad ogni giro. Ciò porta inevitabilmente più problemi alla superficie, i quali richiedono un’attenta gestione. La nostra priorità è stata quindi di arrivare in Malesia più in forma meccanica di quanto abbiamo lasciato l’Australia”, ha affermato Lowe nella consueta analisi pregara affidata alla valutazione della stampa.

Il Gran Premio della Malesia presenta “un insieme molto diverso di sfide”, sia per il clma che per il layout della pista, che è permanente e che pone dei problemi specifici nella definizione degli assetti, per i quali occorre trovare un bilanciamento di compromesso, per definire la migliore configurazione, anche aerodinamica, capace di rendere competitiva la monoposto lungo i per cui occorre un equilibrio, anche sotto il profilo aerodinamico, per il miglior compromesso possibile lungo i 5,543 chilometri della pista di Sepang. Secondo Lowe il week-end malese “dovrebbe essere un fine settimana interessante”.

Nico Rosberg arriva al secondo appuntamento iridato con il comando della classifica piloti e tutta l’intenzione di mantenerlo, anche se le variabili meteo possono stravolgere tutto più che altrove. Per statistica piove negli orari della gara, anche se i ricordi del figlio di Keke sono positivi, con il primo podio della carriera in Mercedes nel 2010, mentre l’anno scorso solo gli ordini di scuderia lo tennero proprio sotto il podio, ma solo a mezzo secondo dal compagno di squadra Hamilton. “L’Australia è stato l’inizio perfetto per la mia stagione” ha riconosciuto Rosberg, il quale però ha evidenziato come il team non sia “ancora al 100% in termini di affidabilità”. Le due settimane dal GP d’Australia sono servite per capire “tutte le cose che possiamo fare meglio”, ha affermato il pilota tedesco, che individua l’obiettivo da conseguire: “portare entrambe le vetture al traguardo per un buon risultato questo fine settimana e continuare il nostro forte inizio di anno”.

Anche Lewis Hamilton ha buoni ricordi in Malesia. “Sono arrivato secondo al mio debutto in Formula 1 qui nel 2007”, ha ricordato Lewis, “e sono stato sul podio degli ultimi due Gran Premi della Malesia”. Tuttavia, Hamilton a Sepang non ha ancora vinto, per cui “sarebbe fantastico stare sul gradino più alto” del podio e cancellare il week-end difficile in Australia. La battuta d’arresto di Melbourne per il pilota inglese può rivelarsi foriera di insegnamenti, perché ha dato modo ai tecnici di Brackley e Brixworth di aumentare il livello di conoscenza di queste nuove monoposto di F1, estremamente complesse.

Insomma, tutti alla Mercedes sono preparati a mantenere una leadership anche se sono coscienti che un “dominio” è impossibile nella Formula 1 attuale. Del resto, non è importante “dominare”, ma vincere le gare e portare più punti possibile in carniere, i conti come sempre si faranno solo alla fine.

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