Il Parlamento greco approva il piano di riforme imposto dall’UE. Scontri in piazza Syntagma

Il piano Tsipras è passato con 229 voti a favore, 64 “no” e 6 astenuti. Tafferugli tra polizia e manifestanti con lancio di molotov, molti arresti

Il neo ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos, e il Primo Ministro greco Alexis Tsipras (foto Reuters via AGI)
Il neo ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos, e il Primo Ministro greco Alexis Tsipras (foto Reuters via AGI)


Roma – Il primo pacchetto di misure imposto ad Atene dai creditori per il salvataggio è stato approvato dal parlamento greco. Il piano concordato dal premier Alexis Tsipras ha ottenuto la maggioranza dei voti in parlamento.

Nonostante i parlamentari frondisti di Syriza, compresi l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e il presidente del parlamento Zoe Constantopoulou, il piano Tsipras è passato con 229 voti a favore, 64 “no” e 6 astenuti. I punti cruciali del pacchetto di misure approvato riguardano l’addio alle agevolazioni fiscali per le isole, la riforma previdenziale con lo stop nel 2022 alle pensioni anticipate e l’incremento dell’Iva su pasta, pane e latte.

Dopo il voto nella notte, i ministri delle Finanze dei 19 Paesi euro si riuniscono stamane in teleconferenza alle 10: devono valutare se ci sono i requisiti concordati da Atene con Bruxelles per il terzo pacchetto di aiuti. Dopo il via libera del Parlamento di Atene alle 4 riforme previste dall’accordo concordato con l’Europa, i ministri discuteranno innanzitutto del prestito ponte da 7 miliardi per i pagamenti più immediati; un prestito urgente che dovrà pero’ essere discusso e approvato a maggioranza anche dai 9 Paesi che non fanno parte della moneta unica.

I ministri dell’economia delle finanze dell’Eurozona euro studieranno il risultato del voto parlamentare e decideranno se rispetta l’impegno preso da Atene e, pertanto, se ci sono le condizioni per cominciare ad elargire il terzo programma di assistenza finanziaria alla Grecia. Contemporaneamente i 19 Paesi dell’area euro valuteranno la proposta presentata dalla Commissione per la concessione immediata alla Grecia del prestito ponte per un periodo massimo di tre mesi, proveniente dall’Esm, il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, il fondo già utilizzato per i salvataggi di Portogallo e Grecia. Il ‘via libera’ dovrebbe avvenire entro venerdì con una procedura scritta, che non richiede la riunione dei 28 ministri ma solo l’accordo degli ‘sherpa’ del Comitato economico e finanziario.

Tensione ieri sera davanti al Parlamento di Atene prima del voto sulle riforme di austerità imposte dall’Eurogruppo. Tafferugli tra polizia e manifestantisi sono verificati nei pressi di piazza Syntagma. Un gruppo di dimostranti incappucciati ha scagliato bombe molotov contro gli agenti in tenuta anti-sommossa che hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni.

La manifestazione ha coinvolto circa 12.500 persone. Le forze dell’ordine hanno arrestato circa 40 persone.

(AGI)

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