La continuazione della fuffa con altri mezzi…

Dichiarazioni, aforismi, detti, estratti di discorsi, affermazioni che girano sulla stampa e su internet e che spesso esprimono distillati di concetti, principi, piccole verità che vanno oltre le parole…

(Riccardo Ruggeri prende per deficienti un po’ di sedicenti leader politici mondiali. Sia benedetto il suo parlare…)

Lo confesso, pur essendo notoriamente critico, in termini politici, economici, di costume, verso la Classe Dominante, in momenti come questi trovo divertente la parte peggiore della stessa, l’intellighenzia radical chic che dà a costoro, tutti concentrati sul potere, una spolverata di cultura. Per dimostrare che non temono il Daesh (chiamano così l’Isis come atto di eroismo colto, perché secondo loro tale denominazione fa arrabbiare il Califfo, pensa te), alcuni di questi hanno trovato una formula geniale, dicono, orgogliosi: «Sono andato a cena a Parigi». È la nuova locuzione simbolo per essere a la page.

Sembra una frase banale, subito fa venire in mente le «belon» (novembre ha la “r”, quindi è mese giusto per le ostriche), invece no, per costoro, questo è un atto di coraggio che assume valenze di simbolo, «per non farsi condizionare dal clima di terrore impostoci, vogliono farci cambiare il nostro stile di vita, non ci riusciranno». E loro non vogliono cambiare stile di vita, of course. Se intervistati, si allargano fino alle banlieue (in realtà, mai avrebbero il coraggio di prendere RER per andarci sul serio), sostenendo che proprio lì Marine Le Pen è fortissima (sic!).

Sono degli inguaribili superficiali. […]

(Ricardo Ruggeri, Per Obama la guerra è finita: non ha più bisogno del petrolio, grazie allo shale oil Usa. Saluta gli europei e torna a casa. Fine di un Impero, ‘Italia Oggi’ 20 Novembre 2015, pagina 7) – Photo Credit: REUTERS/Kevin Lamarque

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