Oscar 2016, ecco i principali contendenti per il ‘Miglior Film’

Redivivo, Joy, The Hateful Eight e Steve Jobs sono solo alcuni dei favoriti per la nomination più prestigiosa

La strada che conduce alla notte degli Oscar 2016 è ancora lunga e tortuosa, ma questo non impedisce di fare un primo resoconto di quanto visto in questa annata cinematografica e di quello che deve ancora arrivare nelle nostre sale. Da qui a febbraio/marzo, infatti, le sale italiane saranno inondate di prodotti che potrebbero ricevere una o più nomination ai prossimi Academy Awards, la cui Ottantottesima edizione si svolgerà la sera del 28 febbraio 2016.

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Spotlight

I principali favoriti per la statuetta più ambita, quella al Miglior Film, sono circa una quindicina, anche se è possibile restringere ancora di più il campo, soprattutto dopo l’esito critico di alcune pellicole. Senza dubbio svetta Spotlight, il film inchiesta sugli scandali della chiesa cattolica condotti da un team giornalistico del The Boston Globe. Dopo la presentazione a Venezia, il film di Tom McCarthy ha ricevuto il plauso di critica e pubblico anche all’ultimo festival di Toronto, senza contare l’eccezionale bravura dimostrata dal cast, tra cui spiccano Michael Keaton, Mark Ruffalo e Rachel McAdams.

Attesissimo, e ancora avvolto in un affascinante mistero, è Redivivo – Revenant, il nuovo film di Alejandro González Iñárritu, lo stesso che un anno fa trionfava con Birdman; il film ha fatto già molto discutere per il suo peculiare utilizzo della luce naturale, grazie al talento visivo del doppio premio Oscar Emmanuel Lubezki (che quest’anno potrebbe fare tris), e delle condizioni estreme in cui sono stati costretti a girare Leonardo DiCaprio e Tom Hardy; questi ultimi hanno più volte manifestato il loro disagio durante le riprese, ma si sono comunque detti soddisfatti del risultato finale.

Presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, anche Room è tra i favoriti: diretto da Lenny Abrahamson, ha vinto il People’s Choice Award al Toronto Film Festival. Si tratta dell’adattamento del romanzo Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue, che è anche autrice della sceneggiatura. Dopo lo straordinario, e inatteso, successo al box office internazionale, tocca considerare della partita anche Sopravvissuto – The Martian, il survival movie diretto da Ridley Scott, interpretato da Matt Damon e tratto dal romanzo L’uomo di Marte di Andy Weir.

Il ponte delle spie
Il ponte delle spie

Non passerà certo inosservato all’attenzione della giuria degli Academy Awards, Steve Jobs, il nuovo controverso biopic sul fondatore della Apple. Scritto da Aaron Sorkin e diretto da Danny Boyle, negli Stati Uniti è stato un cocente flop al botteghino, tanto da costringere la Universal a ritirarlo in massa dalle sale, ma il riscontro della critica, americana e internazionale, è stato più che positivo. Si lodano l’incredibile struttura teatrale della sceneggiatura e la resa cinematografica della regia di Boyle, senza parlare delle magnifiche interpretazioni del cast con un gigantesco Michael Fassbender nella parte principale.

Difficile che vinca nella categoria principale, ma otterrà quasi sicuramente la nomination (e la vittoria nella categoria di appartenenza): stiamo naturalmente parlando di Inside Out, l’ultimo gioiello partorito in casa Pixar e campione d’incassi nel mondo (anche in Italia). Scontata la nomination a Brooklyn, diretto da John Crowley su una sceneggiatura dello scrittore Nick Hornby, che ha adattato il romanzo omonimo di Colm Tóibín. In America è stato accolto con entusiasmo.

Rientrerà nella selezione anche l’ultimo lavoro di Steven Spielberg, che torna a collaborare con Tom Hanks per la quarta volta ne Il ponte delle spie, storia ambientata all’epoca della Guerra Fredda, tra spie e doppiogiochismo. Altra faccia nota all’Academy, David O. Russell è nuovamente uno dei candidati principali grazie a Joy, con cui rinnova la partnership con Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, già fruttuosa nei precedenti Il lato positivo e American Hustle.

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The Hateful Eight

Ultimo, ma non meno importante, l’ottava fatica (che profuma già di meraviglia) di Quentin Tarantino: col suo The Hateful Eight non abbandona il territorio del western, contaminato come sempre dal suo riconoscibile stile post-moderno e accompagnato ancora da un fedele cast di stelle, tra cui spiccano il sodale Samuel L. Jackson, un irsuto Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth, James Mardsen e Bruce Dern.

Tra quelli per cui è più difficile rientrare nella rosa dei probabili candidati, ma che potrebbero convincere l’Academy all’ultimo momento, è bene menzionare Carol, The Danish Girl, Youth (del nostro Paolo Sorrentino), Sicario, La grande scommessa, Mad Max: Fury Road, The Danish Girl e Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick.

Nei prossimi giorni daremo un’occhiata anche ai possibili candidati nelle restanti categorie principali del premio più ambito dal mondo cinematografico.

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