Afghanistan, attacco suicida a guest house ambasciata di Spagna provoca 6 morti

Quattro jihadisti morti nell’azione, rivendicata su Twitter dal portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid. Ferite nove persone


Kabul – Almeno 10 persone, fra cui quattro terroristi, sono morte nell’attacco suicida compiuto la scorsa notte alla guesthouse dell’ambasciata spagnola della capitale afghana. I morti causati dall’azione talebana sono due guardie spagnole e quattro poliziotti afghani, secondo quanto resto noto dal ministero degli Interni di Kabul.

Nell’azione terrorista sono rimaste feriti anche nove civili.

L’attacco, concluso questa mattina poco dopo le 3.30 ora locale, è durato circa nove ore.

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Il portavoce del ministero degli Interni afghano, Sedik Sediki, ha delineato i contorni dell’attacco, cominciato con l’esplosione di un’autobomba davanti alla residenza usata dall’ambasciata spagnola per l’alloggio degli ospiti (nella foto di Amador Gullar per ‘El Mundo’), sita nel quartiere diplomatico di Sherpur, la zona di Kabul in cui si trovano ambasciate, sedi di organizzazioni internazionali e residenze di politici.

Testimoni locali hanno raccontato che l’esplosione è stata seguita da uno scontro a fuoco durato per ore.

Il portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid ha rivendicato l’attentato su Twitter, scrivendo che l’attacco suicida era diretto contro “gli occupanti stranieri.

I morti spagnoli sono il vice-ispettore della Policía Nacional Jorge García Tudela, di Granada, e Isidro Gabino San Martín Hernández, membro delle Unidades de Intervención Policial (UIP), i reparti speciali del medesimo corpo.

I mujahidin avanzano in tutto il Paese, catturando territori e distruggendo i centri del nemico. Invitarli al negoziato di pace è una stupidaggine“, ha aggiunto. L’attacco giunge dopo che il presidente afghano Ashraf Ghani ha concordato con Stati Uniti e Pakistan la ripresa di colloqui di pace con i talebani durante la visita in Pakistan nell’ambito del summit Heart of Asia (cuore dell’Asia).

L’attacco giunge tre giorni dopo che i talebani avevano assediato per 27 ore l’aeroporto della città meridionale di Kandahar, in una battaglia che ha provocato 61 morti, fra cui 11 terroristi islamisti.

Dopo l’attacco si era dimesso Rahmatullah Nabil, capo dei servizi segreti afghani dal 2010, il quale era stato già criticato con asprezza quando i talebani avevano preso per un breve periodo il controllo della città di Kunduz nel mese di settembre.

(Credit Photo Amador Gullar, El Mundo; BBC footage) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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