Meningite, il silenzio degli incoscienti (o dei delinquenti?)

Si moltiplicano in tutta Italia casi di meningite, alcuni mortali. E a nessuno sfugge il nesso tra i segni prodromici di un’epidemia e la presenza di persone provenienti dall’area subsahariana dell’Africa in cui si registra da anni la diffusione della malattia, entrate nel Paese grazie alla politica assurda della Sinistra sull’immigrazione clandestina incontrollata, spacciata per accoglienza di profughi di guerra e perseguitati

L’ultimo morto a Udine, un uomo di 41 anni. L’ultimo ricoverato a Enna, un uomo di 33 anni, prima un bambino di quattro anni a Firenze. Parliamo dell’epidemia ‘silenziata’ di meningite, che continua a colpire in Italia con una progressione preoccupante e una incredibile sottovalutazione da parte delle autorità di pubblica sicurezza: sindaci, medici di famiglia, presidenti delle regioni e ministro della Salute.

Le statistiche sull’incidenza della meningite, stilate dall’Istituto Superiore di Sanità per il periodo 2000-2016, sono chiare: impennata dei casi nel 2015 e 2016.

Solo chi mente sapendo di mentire non mette in relazione l’impennata di casi di meningite con la presenza di immigrati dai Paesi della ‘Fascia della Meningite’ (Meningitis Belt), la zona sub-sahariana dell’Africa in cui da anni si registra una epidemia costante della patologia, tanto grave da aver spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a programmare una vaccinazione di massa di tutta la popolazione di quei Paesi entro il 2020.

Tutta la popolazione che rimarrà in loco, si potrebbe dire, visto che il Governo italiano minaccia la salute pubblica di tutta Europa – e anzitutto dell’Italia e degli italiani – favorendo l’immigrazione illegale di centinaia di migliaia di persone di cui non si sa nulla, sia sotto il profilo dell’identità che sotto quello sanitario. Nessuno screening preventivo, nessuna verifica della Salute: ingresso in Italia ‘senza se e senza ma’, mentre dovrebbero essere molti i ‘se’ e ancor di più i ‘ma’, quanto meno sotto il profilo della profilassi sanitaria.

Al contrario, la ‘dittatura’ idiota del politicamente corretto spinge a etichettare come xenofobo chi solleva dubbi e perplessità su questa scelta politica discutibile, ma pericolosa per la sicurezza nazionale italiana e per quella comune dei Paesi membri dell’Unione Europea.

Il silenzio incosciente arriva perfino al mendacio spudorato sul sito ‘Viaggiare Sicuri’ edito dal MAE, Ministero Affari Esteri, nella pagina dedicata proprio agli avvisi sanitari (qui), in cui si fa riferimento a una mappa, che però non risulta disponibile. Dalla mappa si capirebbe che la Meningitis Belt riguarda tutti i Paesi da cui provengono la maggior parte di immigrati clandestini che arrivano in Italia e che vogliono andare negli altri Paesi europei.

Sollevare la necessità di fermare questo flusso illegale di persone non è quindi una paturnia razzista, ma una necessità di profilassi sanitaria verso gli italiani, verso gli europei e verso gli immigrati che arrivano con nei nostri Paesi rispettando le regole di ingresso e immigrazione.

Non farlo è una responsabilità che il Partito Democratico condivide con i partiti che continuano a sostenere il Governo e, in primo luogo, con NCD, un partito politico che non ha niente di Nuovo, molto di Centro voltagabbana e poco di Destra.

Se ne ricordino gli elettori alla prima occasione utile, se lo ricordino i partiti di centro-destra in prospettiva delle prossime scadenze elettorali: un reintegro di Alfano and Friends nel Centro-Destra sarebbe doloroso e non senza conseguenze.

CREDIT IMMAGE: PATH.ORG, FONTE DATI: PATH.ORG, WHO, CDC – Centers for Disease Control and Prevention © RIPRODUZIONE RISERVATA

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