Agronomia e OGM sotto i riflettori del LV Convivium a Fiuggi Terme

Per il 55° appuntamento dell’Associazione che riunisce professionisti, imprenditori, personalità della cultura e del lavoro della Ciociaria il tema  scelto è stato di grande interesse: “LE LEGGI L’AGRONOMO E L’OGM …”

Fiuggi – Ieri sera, sabato 11 Marzo, l’Associazione Convivium ha tenuto il 55° meeting nella calda ed accogliente “Sala Giulia” del Bestwestern Hotel Fiuggi Terme, con al centro un tema attuale e di grande interesse, le coltivazioni OGM e il loro impiego alimentare. A relazionare sul tema Alberto Manzo e Grazia Maria Scarpa, agronomi e impegnati nella ricerca di settore.

Alberto Manzo è infatti laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Napoli-Portici e ha conseguito la specializzazione post-laurea in Biotecnologie Vegetali con indirizzo Agrobiologico presso la Scuola di Specializzazione dell’Università degli Studi di Pisa, dove si è anche abilitato alla professione di agronomo. È Dottore di Ricerca in Biotecnologie agro ambientali presso l’Università di Perugia. 

Grazia Maria Scarpa, laureatasi cum laude in Scienze Agrarie presso l’Università di Sassari discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Colture in vitro di antere per la costituzione di linee diaploidi in Ttriticum durum Desf“, nello stesso anno ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Dottore Agronomo. Ha frequentato con profitto il 18° Corso di Metodologia Statistica per la Ricerca Biologica di Base ed Applicata organizzato dalla Società Italiana di Biometria ed il Corso intensivo “The greenhouse for the future. Biological, environmental and managerial implementation strategies” organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. È ricercatore all’Università di Sassari, docente al Dipartimento di Agraria e ha facoltà di Farmacia delle Università di Cagliari e di Sassari per l’insegnamento della coltivazione delle specie officinali e medicinali.

I relatori hanno concentrato la propria relazione su alcuni punti: sino a che punto l’agricoltura oggi può avvantaggiarsi utilizzando piante geneticamente modificate? Dopo oltre 50 anni di presenza in campo, la tecnica può ancora essere definita sperimentale o, mentre si aspetta di decidere cosa fare nel futuro, è diventata obsoleta? Cosa si può fare, o non fare, in Italia se si vuole coltivare una pianta geneticamente modificata?

Dal punto di vista dell’agronomo e dell’agricoltore, hanno cercato di analizzare il labirinto di leggi che regolano la coltivazione di queste particolari piante e di dipanare la matassa tra nuove tecnologie dell’agricoltura e miglioramento genetico, vecchie metodiche di coltivazione, nuove mode e conseguenze della comunicazione al grande pubblico.

Come sempre gli anfitrioni della serata sono stati Quirino Zangrilli e Annarita Alviani, che da oltre sette anni portano avanti gli incontri di Convivium, con il consueto supporto di Sisto Ceci, Luca Zangrilli e Alberto Scerrati.

I meeting di Convivium mescolano conoscenza su temi di interesse generale e convivialità tra amici, i quali appunto coniugano il piacere di sedersi insieme davanti ai piatti della cucina ciociara e il desiderio di non interrompere quel processo di aggiornamento su temi che, ogni giorno, è difficile affrontare per motivi di impegno professionale. Un modello di socialità che andrebbe mutuato anche in altre realtà locali, che guardano al mondo con gli occhi della competenza e della conoscenza.

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