Una monoposto di F1 sul Passo del Gottardo!

Il pilota svizzero-italiano Sébastien Buemi – Campione del mondo Formula E 2016, Vice-Campione 2017 del Mondiale Endurance con la Toyota e della Formula E con la DAMS – ha percorso la storica Strada della Tremola, da Airolo al Passo del Gottardo, a bordo della Red Bull Racing di Formula 1, di cui è terzo pilota ufficiale – VIDEO/FOTO


AIROLO – Una monoposto di Formula 1 su una strada in Svizzera? Impossibile, al momento, visto che rimane in vigore il divieto di corse automobilistiche nel territorio elvetico deciso nel 1955, all’indomani della tragedia di Le Mans. I 62 anni di divieto però non hanno impedito a una monoposto di Formula 1 di affrontare lo storico tracciato della Tremola, da Airolo al Passo del Gottardo, sfrecciando – si fa per dire – lungo i tornanti e sulla stretta sede stradale.

Tutto questo è stato possibile grazie al ‘vizietto’ della Red Bull per le imprese difficili, nella fattispecie con l’intento di promuovere il marchio austriaco di bibite energetiche e l’impegno in Formula 1 in partnership con l’Aston Martin, la celeberrima factory automobilistica britannica che nella stagione 2018 diverrà title partner del team di Dietrich Mateschitz.

A condurre la monoposto blu il Campione del Mondo 2016 di Formula E, Sébastien Buemi, Vice-Campione del Mondo di Formula E e del Mondiale Endurance 2017, terzo pilota del team di Milton Keynes. Per il pilota svizzero di origini italiani è stata un’esperienza unica. «La strada è molto stretta, affrontare le curve è stato tutt’altro che facile», ha affermato il pilota nato ad Aigle, nel Cantone di Vaud.

Del resto, non sarà stato facile ‘domare’ una monoposto a 6 centimetri dal selciato, affrontando i 24 tornanti della la Strada della Tremola, un tracciato acciottolato, realizzato tra il 1827 e il 1832, tuttora mantenuto allo stato originale. «Il percorso era molto accidentato! Ovviamente non ho potuto dare gas come avrei fatto su una strada asfaltata» ha aggiunto Buemi, spiegando che però «in compenso il panorama era fantastico».

Una strada che Buemi conosce bene, così come ben conosce la storia del Passo del Gottardo. «Sono cittadino sia svizzero che italiano: il Passo unisce, per così dire, le mie due patrie. Poter percorrere un tragitto del genere è un’occasione che capita un’unica volta nella vita. Per me è stato davvero un onore», ha spiegato.

Ogni tipo di corsa automobilistica in Svizzera è vietata dal 1955, dopo la tragedia accaduta alla 24 Ore di Le Mans, quando l’uscita di strada della Mercedes-Benz 300 SLR di Pierre Levegh – in una fase di sorpasso – causò la morte dello stesso pilota francese e di 83 spettatori, oltre al ferimento di altri 120. Per organizzare simili esibizioni occorrono permessi speciali, che in questo caso sono stati resi più semplici grazie alla stretta collaborazione tra Red Bull e il Dipartimento delle Istituzioni del Comune di Airolo, il Dipartimento del Territorio Bellinzonese, Alto Ticino Turismo e Ticino Film Commission.

(Photo/Video Credit: Tag Huer Red Bull Racing) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire…), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più.

Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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