Accordo tra Poste Italiane e Amazon per sviluppare una logistica incisiva. Consegne serali e nel week-end

L’accordo consentirà lo sviluppo di un sistema logistico più puntuale ed esteso, che impiegherà nel 2020 10mila persone. Piccoli negozi in affanno, ma la ricetta per invertire il trend esiste e viene dagli Stati Uniti

Roma – Poste Italiane ha annunciato il raggiungimento di un accordo triennale con Amazon, con opzione di rinnovo per un ulteriore biennio, finalizzato alla consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale. L’accordo – si legge in una nota di Poste Italiane – “ha l’obiettivo di migliorare il servizio reso ai clienti grazie ad un’offerta di prodotti arricchita da diverse soluzioni di consegna, tra le quali la consegna serale, fino alle 19,45, e nel week-end“.

A tal fine, Poste Italiane utilizzerà al massimo la capillarità della propria presenza sul territorio, attraverso gli uffici postali e gli oltre 3.000 portalettere impegnati nelle attività di recapito, ma anche con il Corriere Espresso SDA e la flotta MistralAir, la compagnia aerea del Gruppo. “In linea con il piano industriale Deliver 2022 – prosegue la nota  l’accordo con Amazon “valorizza appieno la flessibilità offerta dal nuovo modello di recapito, ‘Joint Delivery’, attivo da aprile ed in corso di implementazione“.

Con questo accordo, “Poste Italiane accelera lo sviluppo dell’e-commerce in Italia con positive ricadute sugli investimenti in tecnologia e sull’occupazione“, visto che i nel 2020 i dipendenti impegnati nella logistica dei pacchi saranno 10 mila.

A fronte della crescita degli impiegati nella logistica, lo sviluppo dell’e-commerce di Amazon pone però un problema di affievolimento delle capacità competitive dei piccoli negozi di quartiere, che devono affrontare una concorrenza aggressiva sia dal commercio elettronico sia dai centri commerciali.

Una situazione però che non è definitiva, come mostra l’inversione del trend di crescita delle aree adibite a centri commerciali negli Stati Uniti, dove i negozi di quartiere stanno riprendendo vigore grazie a nuovi servizi aggiuntivi e alla ricerca di maggiore qualità per la clientela. Una via da sostenere anche in Italia.

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