Polizia di Stato lancia allarme: in corso massicci tentativi di estorsione online. Cosa fare

Crimini informatici sempre aggressivi: veri tentativi di estorsione per rimediare a finti hackeraggi denunciati dalla Polizia di Stato, secondo cui molti utenti stanno ricevendo email a scopo estorsivo con le quali si informa dell´hackeraggio del proprio account di posta elettronica a opera di un gruppo internazionale di criminali, pronti a divulgare i segreti della propria vita. I consigli della Polizia Postale

Roma – La Polizia di Stato, attraverso la sezione della Polizia Postale, ha lanciato un allarme per tentativi diffusi e massicci di estorsione, finalizzati all’illecito arricchimento, da parte di organizzazioni internazionali. Questi tentativi avvengono attraverso una email con cui questi criminali informatici avvertono dell’avvenuto hacckeraggio dell’account di posta elettronica attraverso l´inoculamento di un virus, effettuato mentre l’utente visitava siti per adulti, porno o di incontri. Da questo assunto parte la minaccia di divulgare a tutti il tipo di sito visitato, evitabile con il pagamento di una somma di denaro in criptovaluta.

Niente di tutto ciò è però reale: la email ha il solo scopo di gettare nel panico l’utente e di indurlo a pagare la somma illecitamente richiesta. Infatti, è tecnicamente impossibile che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.

Cosa fare?

Anzitutto occorre mantenere la calma, perché l’organizzazione criminale che ha diffuso queste email di minaccia non dispone in realtà di alcun filmato che ritrae l’utente in atteggiamenti intimi, né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti.

Inoltre, non si deve pagare assolutamente pagare alcuna cifra: l´esperienza maturata in casi del genere come sextortion e ransomware dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare la somma richiesta determina, quale unico effetto, un accanimento nelle richieste estorsive con ulteriori pretese di denaro.

Come proteggersi

Per proteggere adeguatamente la nostra email e in generale i nostri account virtuali bastano pochi semplici accorgimenti:

1) cambiare password dei propri account di email, se non si è già provveduto a farlo, impostando password complesse;

2) non utilizzare mai la stessa password per più profili;

3) abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno, all´inserimento della password, l´immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.

4) Infine occorre tenere presente che l´inoculazione, quella vera, di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici hanno avuto la disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure se sono riusciti a consumare, ai nostri danni, attività di phishing informatico.

Quindi è buona norma non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi e non protetti, nonché guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.

(fonte: Polizia di Stato)

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