F1, la sicurezza in Pit-lane

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Torna il discorso sicurezza dopo l’incidente nel circuito di Nurburgring

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Dopo il Gp  di Nurburgring è tornato di argomento in F1 la sicurezza in Pit-lane.

L’episodio del pneumatico incriminato di Mark Webber, che ha causato il ferimento di un cameraman, ha riportato alla mente gli scenari drammatici intercorsi negli anni in corsia box.

Da sottolineare il continuo progresso della sicurezza, che non sempre sposa e bacia la competitività dei millesimi di secondo che, come carta vincente, gioca il tutto e per tutto nei pit-stop con cambi gomme da record. Non sono casi isolati le gare vinte in corsia box!

Un passo indietro e ricordiamo la sosta con il rifornimento, abolita a fine 2009. Una modalità dalle tempistiche diverse con rabbocco carburante e cambio gomme, tra virgolette di più respiro per gli addetti al pit. Nella F1 moderna la sostituzione degli pneumatici può decretare una gara….triste nel cuore, incredibile, ma vero! Ogni inciampo nei 2 secondi possono far sfumare un podio.

Anche la corsia box ha una sua storia e sin dagli albori della Formula 1, la sosta era consentita solo per il cambio degli pneumatici o per la manutenzione sulle vetture. Nel 1982 furono introdotti i rifornimenti di carburante, vietati nel 1984 e tornati in scena nel 1994, con l’abolizione al termine della stagione 2009.

Un episodio nel 1994 rappresenta un punto di svolta nell’incremento della sicurezza in corsia box. Un ritorno alla memoria e a quel maledetto weekend del GP di San Marino. Dopo i  terribili incidenti di Barrichello, nelle libere del venerdi, fatale di Ratzenberger nelle qualifiche, e di Senna durante la gara, senza escludere l’incidente al semaforo verde tra la Lotus di Lamy e la Benetton di Lehto, a pochi giri dalla fine, la Minardi di Alboreto perse la posteriore destra, la quale finì, ad alta velocità, tra i meccanici delle altre squadre nella corsia. Non esisteva un limite di velocità, da rispettare durante la percorrenza della pit-lane, rendendo il campo pericoloso e non in sicurezza.  Dopo l’accaduto si decise di introdurre una limitazione, attualmente di 100 km/h.

Il gioco sui millesimi è pericoloso, visibile e tangibile come essere investiti dalle monoposto. Non è utopia, è capitato!

Guardando il passato, vivendo il presente, si pensa al futuro con valutazioni mirate sul discorso sicurezza.

Una sosta ai box con un tempo minimo da rispettare? Una voce saltata fuori!

ROSS

 

Rossella La Notte

Sono stata folgorata da un go-kart da bambina, da allora niente è stato uguale. Cresciuta come fissa spettatrice del “mio” rally del Gargano, ho coltivato l’interesse per le competizioni automobilistiche seguendo la stampa in ogni sua articolazione. Colpita ed affondata dal fascino della F1, ho coltivato la mia passione di scrivere come modo per fissare i ricordi e le forti emozioni vissute. Organizzo eventi sportivi, collaboro con l’Associazione Karting Milano e ho elaborato il progetto “Karting Giovani”, mirato ad avvicinare la scuola al mondo del karting. Ho collaborato con il campionato Formula 2000 Light. Su THE HORSEMOON POST curo una rubrica - Ross Zone – in cui mi occupo di Formula 1.

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