Bankitalia fotografa la realtà economica del Paese: la ripresa c’è, ma è lenta. Consumi molto al di sotto del 2007

Il Bollettino Economico di Palazzo Koch afferma che “le condizioni sul mercato del lavoro rimangono difficili” e che l’aumento dell’occupazione non si registrerà “prima di fine anno”. Nel Meridione situazione più difficile e ripresa ritarderà. Secondo Banca d’Italia la stretta creditizia si è allentata, ma forse per conoscere la verità andrebbero sentiti i piccoli imprenditori…

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Roma – “Nel primo trimestre di quest’anno sarebbe proseguita la lenta ripresa del Pil, beneficiando del quadro ancora favorevole della domanda estera e dei primi segnali di miglioramento della domanda nazionale“. Lo rileva Bankitalia nel Bollettino economico trimestrale.

Palazzo Koch parla di “segnali di una lenta estensione della ripresa“. “In Italia – si sottolinea – l’andamento della produzione industriale e le inchieste presso le imprese indicano che l’attività economica ha continuato a crescere moderatamente nei primi mesi dell’anno“. La ripresa, rileva ancora Bankitalia, “resta differenziata tra categorie di imprese e sul territorio nazionale, ma andrebbe estendendosi: secondo i sondaggi il miglioramento delle prospettive delle aziende industriali di maggiore dimensione e di quelle orientate verso i mercati esteri si accompagna a primi segnali positivi anche per i servizi. Rimane meno favorevole il quadro nelle regioni meridionali“.

LAVORO – Dal Bollettino economico emerge che ”nonostante qualche miglioramento, le condizioni sul mercato del lavoro rimangono difficili”. ”Nonostante primi segnali di miglioramento della domanda interna, il quadro economico – sottolinea Bankitalia – resta fragile. Per il progressivo riassorbimento della disoccupazione, specie della componente giovanile, più colpita dalla crisi, è necessaria una crescita duratura e un’accresciuta capacità di innovazione delle aziende”.

E “qualora la ripresa proseguisse al ritmo moderato attualmente delineato dalla maggior parte dei previsori, il numero di occupati tornerebbe a crescere solo gradualmente, non prima della fine dell’anno“. La flessione dell’occupazione, ricorda Bankitalia, ”si è lievemente attenuata nella seconda metà del 2013 e le ore lavorate per addetto sono aumentate nell’industria, ma il tasso di disoccupazione ha raggiunto in febbraio il 13%“.

CONSUMI – Sul fronte dei consumi la Banca d’Italia non può che registrare dati negativi. “Nei primi mesi dell’anno in corso si sono manifestati segnali di minore debolezza dei consumi“, si sottolinea nel Bollettino economico. Le immatricolazioni di autovetture, pur restando su livelli storicamente molto bassi, rileva Bankitalia, “sono cresciute nel primo trimestre (del 2,6%), dopo la lieve variazione positiva nel periodo precedente. In marzo l’indice del clima di fiducia delle famiglie ha più che recuperato il calo del mese precedente, collocandosi nella media del primo trimestre su valori superiori a quelli registrati nello scorso autunno. Si è attenuato il pessimismo circa l’evoluzione futura del mercato del lavoro e sono migliorati i giudizi sulla situazione economica generale del Paese. La spesa per consumi resta tuttavia molto al di sotto (quasi l’8%) del livello del 2007“.

Nel quarto trimestre del 2013 il debito delle famiglie italiane in rapporto al loro reddito disponibile è rimasto sostanzialmente invariato al 65%, ben al di sotto di quello medio dell’area dell’euro (pari a circa il 99%). Anche gli oneri sostenuti dalle famiglie per il servizio del debito (spesa per interessi e restituzione del capitale) sono rimasti stabili al 9,2% del reddito disponibile.

INDUSTRIA – La produzione industriale è in crescita dello 0,5% nel primo trimestre. Sulla base delle stime per marzo, “nel primo trimestre l’attività industriale sarebbe aumentata di circa mezzo punto percentuale, proseguendo la tendenza al rialzo in atto dalla fine della scorsa estate“.

CREDITOMigliorano le condizioni del credito, ma molto lentamente. Nei sondaggi più recenti le imprese segnalano “una lieve attenuazione della restrizione nelle condizioni di accesso al credito“. Comunque, evidenzia Bankitalia, “non si è ancora verificata un’inversione di tendenza nella dinamica dei prestiti alle imprese. Il costo del credito per le società non finanziarie nel nostro Paese resta superiore a quello dell’area dell’euro di circa 80 punti base“.

Sul tema del credit crunch però Bankitalia è in pieno conflitto di interessi, quindi le valutazioni si dovrebbero fermare alla crudezza dei numeri. Non c’è un’associazione imprenditoriale che registri una riapertura delle linee di credito, se non in alcuni casi molto limitati. Ma forse Palazzo Koch esprime degli auspici…

(Fonte: Adnkronos/Ign)

Un pensiero riguardo “Bankitalia fotografa la realtà economica del Paese: la ripresa c’è, ma è lenta. Consumi molto al di sotto del 2007

  • 19/04/2014 in 03:18:10
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    tecnocrati , ?….vedi seguito…!
    BANCA D’ITALIA (fonti Internet)

    La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana ed è parte del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e dell’Eurosistema. E’ un istituto di diritto pubblico. Persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario e finanziario: il mantenimento della stabilità dei prezzi, obiettivo principale dell’Eurosistema in conformità al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea; la stabilità e l’efficienza del sistema finanziario, in attuazione del principio della tutela del risparmio sancito dalla Costituzione (Art. 47 – La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito), e gli altri compiti ad essa affidati dall’ordinamento nazionale.
    Nell’esercizio delle proprie attribuzioni la Banca opera con autonomia e indipendenza, nel rispetto del principio di trasparenza, secondo le disposizioni della normativa comunitaria e nazionale.
    Coerentemente con la natura pubblica delle funzioni svolte e consapevole dell’importanza dei propri compiti e responsabilità, l’Istituto cura la diffusione di dati e notizie con la massima ampiezza informativa.
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    Ridicolo…..!
    ““ CESSIONE DI UN QUINTO “”
    La sola Banca d’Italia, ( non mi è dato sapere quale altro Stato al MONDO sta facendo L’USO IMPROPIO DI TALE SCIENZA : ovviamente sotto qualche “ tecnocrate “ governativo che ben e’ compiaciuto nel porre in essere detta formula, CONTRAVVENENDO ALLE PIU’ ELEMENTARI DISPOSIZIONI, CUI SI FA GARANTE ANCHE E SOPRATUTTO DI ORGANI ISTITUZIONALI CHE “ in primis “ AVVALORANO L’USO DI DETTA “ FORMULA “…… E CHE RECITA….”
    “””…… UN QUINTO……NON E’ DATO DA “ UNA MATEMATICA CERTEZZA “ ….MA DA UNA “ MERA INTERPRETAZIONE DELLA SCIENZA “
    SIC……….!
    ……………………..STRAVOLGENTE……..
    METTERE IN DISCUSSIONE I DATI MATEMATICAMENTE CERTI…ANTEPONENDO MERE INTERPRETAZIONI
    “””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””
    Chi sta scrivendo, fa parte di questa sibillina INTERPRETAZIONE…ANACRONISTICA E MISTIFICANTE DISCRIMINAZIONE :

    PER FARLA BREVE : IL “QUORUM DI UN QUINTO, DEVE ESSERE L’INTERO MATEMATICO” MA ironia della sorte “ qui si cade NELL’ INTERPRETAZIONE, PASSANDO DA UNA “ CERTEZZA MATEMATICA “ A UNA
    “FORMA INTERPRETATIVA” CHE “NON RISPECCHIA (INCONFUTABILMENTE) IL PALESE RISULTATO…!
    AUTENTICA DISCRIMINAZIONE DI “ DUE CITTADINI …ALLA PARI” ( A / B )
    Sub A”…..viene reso il dato CERTO
    Sub B”…..viene reso il dato INTERPRETATIVO POSTICIPANDONE IL DATO CERTO….” FRA QUATTRO ANNI
    Come si evince dall’inconfutabile certificazione delle quote disponibili rilasciata dall’INPS stesso…!
    LA CERTEZZA….. “A” > OGGI OGGI FRA QUATTRO ANNI AL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM PREVISTO NON E’ > UN QUINTO <

    “”””LE DISCRINAZIONI VANNO ELIMINATE “ A ONOR DI CRONACA “…””””

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