UNRAE lancia l’allarme: nel 2019 vendite auto ancora in calo

L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri ha pubblicato il Book delle Statistiche 2018, diciannoesima edizione del report redatto dal Centro Studi e Statistiche. Flessione del 3,1% delle vendite di auto nuove nel 2018 rispetto al 2017, ma quest’anno la flessione rallenterà, ma il saldo sarà negativo rispetto allo scorso anno 

Roma – L’UNRAE ha diffuso ieri la 19^ edizione del Book delle Statistiche 2018, realizzato dal Centro Studi e Statistiche, riportante l’analisi a 360° del settore automotive e l’esame dei principali fenomeni che hanno caratterizzato l’anno appena concluso per i settori Autovetture, Veicoli Commerciali, Veicoli Industriali, Rimorchi e Semirimorchi e Autobus. “Nel 2018 – ha dichiarato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – il mercato delle autovetture ha archiviato una flessione del 3,1%, influenzato dalla non completa disponibilità di prodotti rispondenti alle nuove norme di omologazione, in un contesto macroeconomico di rallentamento”. “Il segno meno ha caratterizzato anche le vendite del comparto dei veicoli commerciali e dei rimorchi e semirimorchi, mentre le vendite di veicoli industriali, sono riuscite a fatica a mantenersi in territorio positivo. Fanno eccezione gli autobus – ha sottolineato Crisci – in ottima crescita a doppia cifra, grazie alla presenza di importanti gare pubbliche”.

Il mercato nel 2019 proseguirà su un trend di ridimensionamento – ha però ammonito il presidente dell’UNRAE – con una previsione di 1.888.500 vetture immatricolate (-1,1%). L’effetto del bonus-malus, ad oggi non prevedibile, dovrebbe essere più di sostituzione che di vendite aggiuntive, data la crescente incertezza generale. Inoltre, vanno considerati gli effetti negativi, anche psicologici, su tutti i potenziali clienti di vetture a più alti consumi”. Lo scenario di incertezza economica e politica, l’assenza del Superammortamento, sostituita dalla riduzione dell’aliquota IRES per la quota di utili reinvestiti in beni strumentali, dovrebbero portare un calo del 6,6% nel mercato dei veicoli commerciali a 170.000 unità.

Nel settore dei veicoli industriali, se le condizioni non miglioreranno decisamente, almeno con la riconferma dei contributi finora concessi in particolare agli investimenti, è difficile ora non prevedere per il 2019 un calo del mercato intorno al 10% a 23.000 unità, parimenti al mercato dei rimorchi e semirimorchi, destinato a scendere almeno del 7% (14.500 veicoli). Anche per gli autobus si prevede una flessione del 10%, frutto del confronto con i dinamici livelli raggiunti nel 2018.

Le vendite di autovetture nel 2018 hanno generato un fatturato di 41,4 miliardi di euro, stabile rispetto ai risultati 2017. Anche il gettito IVA incassato dall’Erario si conferma pari a 7,5 miliardi, mentre registra un incremento il prezzo medio ponderato delle auto acquistate che ha raggiunto i 21.650 euro, bilanciando – in termini di fatturato – la flessione dei volumi venduti.

In crescita il fatturato delle vendite a noleggio (9,4 miliardi di euro), che si avvicina sempre di più al giro d’affari delle società (9,7 miliardi), queste ultime in leggero calo rispetto al 2017 come il fatturato dei privati (22,2 miliardi di euro).

Il parco circolante delle autovetture – ha ricordato Crisci – secondo le nostre stime a fine anno ha raggiunto i 37,8 milioni di unità, ma persistono i problemi legati alla sua anzianità che continua a sfiorare gli 11 anni”.

Un’importante analisi è dedicata al mercato delle autovetture usate, cresciute – secondo le nostre stime – del 5,3% a 5,6 milioni di unità. I trasferimenti netti segnano un incremento dei volumi del 4,4% a 3.020.000 unità, mentre sono più dinamiche le minivolture (i trasferimenti temporanei agli operatori in attesa della rivendita al cliente), in crescita del 6,3% (2.580.000 unità). Stabile l’anzianità media delle vetture trasferite, che sfiora i 9 anni. Sta crescendo la quota dei passaggi da Operatore (Casa auto, Concessionaria, trader) a cliente privato, al 46,4% del totale, e la quota dei privati che acquistano un’autovettura a km0 (7,3%), assimilabile al mercato del nuovo. Parallelamente, scendono nei 9 mesi del 2018 di 1,6 punti gli acquisti che i privati fanno al di fuori degli operatori di settore (45,4%).

Sul fronte delle radiazioni, un focus specifico sulle esportazioni fa emergere un incremento del 4,8% nei primi 9 mesi del 2018, con 333.000 unità, determinato dalla radiazione per esportazione di vetture fino a 5 anni e con oltre 10 anni, che costituiscono – queste ultime – più della metà del totale esportato. Il principale canale di sbocco delle vetture esportate è la Bulgaria, con il 30% e per il 64% si tratta di autovetture diesel. Le vetture più rottamate sono quelle anziane, rispondenti alla Direttiva Euro 2 ed Euro 3 che insieme coprono il 70% delle rottamazioni complessive (691.000 nei primi 9 mesi 2018).

Il grigio si conferma il colore preferito dagli italiani per la propria vettura con il 36,5% delle preferenze, seguito dal bianco al 28,5% e dal nero al 15,3%. Nell’area dei soli acquirenti privati, pur mantenendo le posizioni, il grigio cede un punto di quota al bianco e due punti vengono persi dal nero, che si ferma al 13,2%. Se guardiamo alle preferenze femminili il grigio scende al 32,9%, sale il bianco al 30,8% ed il nero si ferma all’11,9%.

Il Book contiene tutte le analisi approfondite relative alla struttura del mercato (canali di vendita, alimentazioni, segmenti, carrozzerie, distribuzione territoriale, ecc.), l’esame delle immatricolazioni per fasce di età e genere, il peso delle autoimmatricolazioni, le importazioni per Paese di provenienza e il peso del credito al consumo nell’acquisto delle vetture, all’interno del quale nel 2018 i finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto e moto erogati presso i concessionari hanno mostrato una buona evoluzione (+9%).

(Fonte UNRAE)

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