Hispano Suiza, se la cicogna torna a volare (in elettrico)….

La casa automobilistica spagnola della famiglia Mateu torna sul mercato con una hyperluxury grand tourer full electric, che richiama un precedente storico del 1900. “Siamo arrivati a realizzare un sogno“, dice Miguel Suqué Mateu, pronipote del co-fondatore Damian Mateu insieme all’ingegnere svizzero Marc Birkigt

Barcelona – “Se la cicogna torna a volare…” può sembrare un’immagine poetica, invece parliamo di automobili di lusso, del marchio di uno dei più rinomati costruttori di auto dell’alba del XX Secolo. La Hispano-Suiza si accinge dopo molti anni a tornare sulle strade e, nel solco della tradizione che abbraccia l’innovazione, lo fa attraverso il concept ‘Carmen’, una coupé 4 posti con telaio monoscocca in carbonio e motorizzazione full electric. Carmen come la protagonista dell’opera di Bizet, ma anche come Carmen Suqué Mateu, pronipote del fondatore Damian Mateu, insieme all’ingegnere svizzero Marc Birkigt

Miguel Suqué Mateu, pronipote del fondatore ed attuale presidente di Hispano Suiza Fábrica de Automóviles S.A. ha delineato lo scenario che porterà alla presentazione della ‘Carmen’ al prossimo 89° Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra: “siamo arrivati a realizzare un sogno che abbiamo avuto molti anni fa, vedere nuovamente circolare una Hispano Suiza per le strade di tutto il pianeta“.

Una dimensione onirica ma del tutto innestata nella realtà, secondo i piani enunciati dalla famiglia Suqué Mateu, e con un precedente storico poco noto: “già nel 1900, alle origini di Hispano Suiza, venne costruita la prima auto elettrica al mondo, un prototipo che non arrivò ad essere fabbricato su scala industriale“, svela Miguel Suqué Mateu. Così, “dopo 119 anni, nel marzo 2019, ad Hispano Suiza avremo la nostra prima auto 100% elettrica ad alte prestazioni e prodotta a Barcellona, realizzando in questo modo il sogno del mio bisnonno“.

  • Hispano-Suiza 'Carmen'

La vettura sarà presentata il 5 Marzo prossimo, durante la prima delle due giornate di preview del Salone di Ginevra, riservate alla stampa e agli addetti ai lavori, ma già sono trapelati alcuni particolari, come la il telaio monoscocca in fibra di carbonio e la motorizzazione full electric, due particolari che fanno presagire una vettura dall’accelerazione fulminea, ma anche dalle linee che riecheggiano il passato. Difficile infatti non rivedere, in chiave stilistica moderna, le forme della Dubonnet Xenia, l’ultima auto costruita dalla Hispano-Suiza nel 1936, prima della collettivizzazione delle fabbriche in piena Guerra Civile Spagnola. 

La nuova Hispano-Suiza ‘Carmen’ sarà frutto della collaborazione tra i proprietari del marchio – la quarta generazione della famiglia Suqué Mateu – e la spagnola QEV Technologies, già impegnata nel motorsport con la Campos Racing e la Mahindra Racing di Formula E, ma anche nell’automotive con il costruttore cinese Baic, leader nella vendita di auto elettriche in patria.

In attesa di saperne di più, gli occhi godano di questa silhouette dal fascino esaltante.

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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