UNRAE: mercato veicoli pesanti in flessione a gennaio: -10%

Urge il sostegno al rinnovo del parco circolante dei mezzi di trasporto, perché agli attuali ritmi occorrerebbero 17 anni per il turn over: sostenibilità dell’autotrasporto e sicurezza della circolazione confinate nel libro dei sogni? Mancano conducenti in tutta Europa, ma anche regole serie e omogenee, afferma Franco Fenoglio, presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE

Roma – L’UNRAE – Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri – lancia l’allarme concernente il mercato dei veicoli industriali con massa superiore a 35 t, che in gennaio ha subito una flessione del 9,9% (2.145 unità immatricolate contro 2.380), secondo quanto emerge dai dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, elaborati dal Centro Studi e Statistiche.

Cifre che testimoniano la crisi perdurante del settore dei veicoli industriali, prevedibile “osservando gli andamenti del 2018 – ha commentato Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. “L’inizio del nuovo anno porta con sé la conferma che il mercato dei veicoli industriali si affaccia su un nuovo periodo di difficoltà. UNRAE, insieme con altre Associazioni della filiera automotive in Italia, sta denunciando la situazione dell’autotrasporto nazionale, con le sue ricadute sul mercato e sull’occupazione, chiedendo al decisore politico di voler prestare infine la dovuta attenzione al problema e invitando il Ministro Toninelli a un confronto sulle possibili soluzioni, non più rinviabili se si vuole evitare che la situazione continui a peggiorare, allontanando sempre di più il nostro autotrasporto dalla possibilità di competere con la concorrenza europea e non apportando alcun beneficio al settore in termini di maggior sostenibilità e sicurezza”, ha evidenziato Fenoglio.

Purtroppo ogni nuova pubblicazione di dati sulle condizioni dell’autotrasporto in Europa e in Italia non solo conferma che questo settore è strategico per ragioni che esulano ormai dal solo contesto economico e coinvolgono anche aspetti sociali, ma – là dove individua squilibri e carenze – denuncia la debolezza del nostro Paese“, ha osservato Fenoglio, che è anche Presidente e CEO di Scania Truck Italia. “Secondo stime recenti, mentre in Europa in media il 65% dell’autotrasporto avviene all’interno dei confini nazionali e il 35% ne esce per sviluppare traffico internazionale, in Italia ben l’86% dei veicoli industriali viaggia esclusivamente sul territorio nazionale. Inoltre in Italia il 40% dei veicoli industriali circolanti viaggia a vuoto, il doppio di quanto avviene in Europa (20%)”, continua l’analisi del presidente Veicoli Industriali di UNRAE.

E pensare che con i moderni sistemi di connettività a bordo dei veicoli industriali di ultima generazione è possibile monitorare i mezzi, oltre a controllarne le prestazioni e lo stato di efficienza, e quindi sarebbe possibile ridurre drasticamente il fenomeno dei viaggi a vuoto, che provoca occupazione improduttiva delle strade, aumentando la congestione, i rischi per la sicurezza e i costi complessivi di gestione. Eppure, anche nella finanziaria per il 2019 i veicoli industriali – che oggi sono i mezzi sicuramente più “tecnologici” in circolazione – sono stati esclusi dal beneficio dell’iperammortamento”, continua Fenoglio, il quale punta l’indice sulle “ragioni di incertezza che oggi preoccupano gli operatori italiani dell’autotrasporto rendendoli insicuri di fronte alla prospettiva di rinnovare il proprio parco e investire in sostenibilità, considerata l’indifferenza con la quale si trattano le questioni che li riguardano, e che ribadiamo essere strategiche per lo sviluppo“.

Il settore dell’autotrasporto è però anche in crisi di offerta di lavoro, che non trova domanda, perché di conducenti “c’è carenza in tutta Europa“, innescando però “una specie di guerra dei poveri” che non favorisce una “sana concorrenza tra le imprese europee di autotrasporto” in assenza di regole serie e omogenee. 

(Foto Scania) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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