Sochi 2014, le Olimpiadi che celebrano Putin (e alimentano polemiche anti-discriminazione) – Foto

Inaugurati i Giochi Olimpici Invernali nella cittadina sul Mar Nero. I tedeschi sfilano con una divisa “evocativa”. Letta: “siamo contro ogni forma di discriminazione” – Photogallery

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Roma – Sport e polemiche, provocazioni e veleni: gli occhi del mondo sono puntati su Sochi2014 e sulla cerimonia inaugurale delle XXII Olimpiadi invernali che si sono aperte oggi alle 20.14. “I Giochi di Vladimir Putin“, come sono stati ribattezzati, sono partiti in pompa magna e rulli di tamburi ma in un vortice di polemiche e provocazioni contro la legge russa sulla propaganda gay. L’attesa esibizione del duo lesbo t.A.T.u. si e’ svolta comunque senza scandali: le donne hanno cantato uno dei loro pezzi piu’ famosi, “Not gonna get us”, mano nella mano, coinvolgendo il pubblico del Fisht Olympic Stadium ma senza concedersi eccessi, nemmeno quel bacio lesbo che rese famoso un loro video del passato.

La polemica sui diritti degli omosessuali è rimasta sullo sfondo. Barack Obama ha sottolineato come la scelta di far sfilare atleti omosessuali alla cerimonia inaugurale sia stata una precisa presa di posizione degli Usa: “Non c’è dubbio“, ha osservato il presidente americano, “che volevamo rendere molto chiaro che non accettiamo alcun tipo di discriminazione su nulla, comprese le discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale“. Per la sfilata di apertura dei Giochi gli Usa hanno scelto fra gli altri il pattinatore Brian Boitano e la giocatrice di hockey Caitlin Cahow, entrambi omosessuali dichiarati. E pure Google è scesa in campo con un ‘doodle‘ che richiama i colori della bandiera arcobaleno Lgbt e con il passaggio della Carta olimpica sullo “sport senza discriminazioni“.

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I richiami alle polemiche sulla legge anti-gay sono poi stati letti anche nelle uniformi scelte dai diversi Paese: la più controversa è stata quella della Germania che ha scelto una giacca ‘arcobaleno‘ (simbolo delle rivendicazioni della comunità Lgbt) smentendo comunque qualunque richiamo alle polemiche sui gay.

Guanti ‘arcobaleno’ anche nelle divise dei russi che forse hanno voluto allontanare in questo modo tutte le illazioni. Mentre una bandiera arcobaleno e’ stata innalzata a Vancouver, in Canada, a sostegno degli omosessuali, sempre dal paese nordamericano e’ arrivato un video di ironica protesta che ritrae due atleti canadesi impegnati uno dietro l’altro in una partenza con lo slittino con sopra che scorre la scritta: “I Giochi sono sempre stati un po’ gay“.

All’inaugurazione ha presenziato anche il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che ha spiegato le ragioni della sua presenza: “I nostri atleti sono portatori dei valori che la nostra bandiera in sé compendia: la libertà, l’eguaglianza, la condanna di ogni forma di discriminazione“.

Intanto Irina Rodnina e Vladislav Tretyak, due grandi atleti del passato della Russia, sono stati gli ultimi due tedofori che hanno portato la torcia olimpica e acceso quindi il braciere che ha aperto ufficialmente i Giochi. Tra i campioni dei tedofori anche la ginnasta ritmica Alina Kabaeva, vincitrice a Sidney 2000 e Atene 2004, indicata come la nuova compagna di Putin.

Credit: AGI

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