Zuzzurro è morto ieri sera a Milano. Andrea Brambilla è partito per l’Ultima Tournée Eterna

Con Nino Formicola ha dato vita a un duo – Gaspare & Zuzzurro – che ha rallegrato la gioventù di molti di noi. Combatteva una neoplasia polmonare, ma non aveva abbandonato il sorriso ed il lavoro. Aveva 67 anni, compiuti ad agosto

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Ieri sera è morto a Milano Andrea Brambilla, Zuzzurro del duo con Gaspare, Nicola Formicola. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 21 agosto ed era ricoverato all’Istituto dei Tumori di via Venezian dallo scorso 7 ottobre per una neoplasia polmonare. Lo ha confermato proprio lo storico partner, che è stato vicino alla moglie e ai figli di Brambilla fino alla fine.

«Ieri sera (il 23 ottobre, ndr) ha avuto una crisi ed oggi lo hanno sedato. Andrea è morto poco prima delle 22» ha dichiarato Formicola, un “Gaspare” commosso nel parlare del suo amico. «Tra qualche mese sarebbero stati 40 anni che ci conoscevamo» ha detto, spiegando all’ANSA che ad Andrea brambilla era stato diagnosticato un tumore al polmone in febbraio. «Ha affrontato la malattia con grande piglio ed energia» ha affermato, però ammettendo candidamente: «devo essere onesto, pensavo di essere preparato ma non è così».

Formicola, Gaspare nella coppia, ha spiegato di essersi «reso conto che per quanto uno possa essere lucido, razionale, cinico, non c’è nulla da fare». Poi, con la voce rotta dalla commozione, ha raccontato che l’altro ieri con Andrea Brambilla avevano discusso di lavoro. «Andrea era un combattente vero. Voleva tornare in palcoscenico a tutti i costi. Non a caso Veronesi ha scritto un articolo su di lui, proprio oggi, in cui lo citava come esempio».

Formicola si trova all’Istituto dei tumori di Milano con la moglie e i figli di Brambilla, ha annunciatp anche che i funerali dovrebbero essere sabato a Milano, ma, ha precisato di non sapere «ancora nulla di sicuro, né dove saranno fatti. Probabilmente vicino a casa sua».

“Gaspare” ha dato l’annuncio della scomparsa dell’amico e partner su Facebook, con un post secco, addolorato, perentorio

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Nella sua bacheca anche il messaggio di Enrico Beruschi, amico e collega fin dal mitico Drive In: «un abbraccio» scrive Beruschi «sono qui, basito davanti allo schermo: ho visto la notizia, tutti dormono a casa mia; Andrea dorme un po’ più a lungo . . . . .».
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(fonte Ansa)

Ultimo aggiornamento 25 Ottobre 2013, ore 1.36

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