Boeing 777 Malaysia Airlines scomparso: i radar della Thailandia captarono “aereo sconosciuto”

Continua la saga delle rivelazioni sull’aereo malese “scomparso” nel nulla la sera dell’8 marzo scorso. Poco dopo l’ultima comunicazione del primo ufficiale al controllo aereo malese, il sistema di difesa aerea tailandese captò una posizione non ordinaria, ma non agì

Un ufficiale addetto alla ricognizione di un Orion P3 dell'Aeronautica Australiana

Bangkok – I radar della Thailandia captarono “un aereo sconosciuto” (perché il trasponder identificativo era già stato spento) pochi minuti dopo che il volo MH370 della Malaysia Airlines aveva comunicato per l’ultima volta la sua posizione al controllo aereo malese, prima di entrare in contatto con quello tailandese, ma le autorità non segnalarono prima quest’anomalia perché l’aereo non era considerato una minaccia.

Lo ha annunciato l’aviazione militare di Bangkok, probabilmente con la coscienza che questa dichiarazione solleverà un polverone internazionale, perché viola in sé tutti i protocolli internazionali di sicurezza della navigazione aerea.

L’informazione è emersa durante i controlli delle registrazioni radar, analizzati due giorni fa, ossia nove giorni dopo la scomparsa del Boeing 777 della Malaysia Airlines con a bordo 227 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio a bordo. Per ottenere questa informazione è stato necessario che il governo di Kuala Lumpur richiedesse formalmente al governo di Bangkok i dati. Lo ha annunciato il maresciallo dell’aviazione Monthon Suchookorn.

Un “aereo sconosciuto è stato individuato alle 12.28 (ora locale), sei minuti dopo che il volo MH370 era scomparso” nel Mar della Cina meridionale, in direzione sudovest rispetto alla sua partenza da Kuala Lumpur. Un orario che corrisponde all’ultima trasmissione da parte del transponder dell’aereo all’1.21 ora malaysiana, che ha trasmesso informazioni su altitudine e posizione dell’aereo.

Appare sempre più ineludibile una evoluzione della cooperazione internazionale sul traffico aereo, che comprenda l’avvio di negoziati tesi a formalizzare gli impegni in una convenzione sotto l’egida dell’Onu, anche se altri precedenti riguardanti il traffico marittimo hanno dato prova di qualche criticità (esempio: fucilieri di Marina del San Marco, bloccati in India). Con tutta evidenza è assurdo che la difesa aerea tailandese abbia omesso di comunicare alla Malesia la presenza di un aereo sconosciuto proveniente da quel territorio. E con tutta evidenza, una comunicazione tempestiva probabilmente avrebbe evitato la “scomparsa” di un aereo con 239 persone a bordo.

(Credit: TMNews)

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