Esercitazione Twist Day3. Interventi Nbcr e tutela dei beni culturali

In tutta la costa amalfitana prosegue l’esercitazione internazionale di protezione civile che simula gli effetti di un maremoto devastante nel Tirreno Meridionale orientale. Domani si conclude con un workshop sulla portaerei “Cavour”

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Prosegue nella provincia di Salerno l’esercitazione internazionale sul rischio maremoto Twist-Tidal Wave in Southern Tyrrhenian Sea. Teatro degli scenari sono il porto e la città di Salerno, i comuni di Centola, Camerota e Minori.

Nella terza e ultima giornata di attività operative, l’azione di simulazione del disastro è proseguita nelle acque del porto di Salerno, dove le squadre europee specializzate in attività di ricerca e soccorso subacqueo – e speleo-alpino-fluviale – hanno lavorato a fianco di quelle italiane.

Coinvolte anche le organizzazioni nazionali di volontariato specializzate in attività di soccorso a mare e speleo-subacquee, che operano a Salerno, Marina di Camerota e Palinuro. La Fin-Federazione Italiana Nuoto e la Società Nazionale Salvamento sono impegnate nel recupero di naufraghi con moto d’acqua e nei primi interventi di soccorso sanitario.

La Fipsas – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee simula invece il soccorso e il recupero di dispersi a causa del ribaltamento di un’imbarcazione e perdita del carico di sostanze non identificate con l’impiego di sommozzatori. Il personale speleo-subacqueo del Cnsas-Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico lavora per recuperare persone bloccate all’interno di una nave semi sommersa. Infine, uno scenario esercitativo vede coinvolta la Fias-Federazione Italiana Attività Subacquee con volontari che soccorrono e recuperano un disperso in mare bloccato in auto e un disperso in barca.

Nell’area portuale di Salerno, vicino al molo di Ponente, viene simulato il rovesciamento di un’autocisterna di GPL, che richiede l’intervento immediato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Gli esperti europei e italiani proseguono le attività di valutazione del rischio ambientale sugli scenari individuati nell’area industriale, artigianale, e commerciale di Salerno. Continua la simulazione delle procedure per l’identificazione delle vittime, che comprendono anche attività di supporto psicologico per i familiari delle vittime e gli operatori coinvolti. Le stesse procedure saranno alla base di una direttiva che individuerà dei criteri di massima per la gestione delle vittime di catastrofi e altre grandi emergenze.

Tra le attività dell’esercitazione c’è anche uno scenario dedicato ai possibili effetti di un maremoto sui beni culturali. A Minori, sotto il coordinamento dell’unità di crisi regionale del Mibact-Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, viene simulata la valutazione del danno e messa in sicurezza di una porzione muraria della Villa Archeologica Marittima. Vengono testati anche la messa in sicurezza di beni mobili e il loro trasporto in un deposito sicuro.

Le attività di esercitazione terminano nel pomeriggio, con la chiusura dei vari centri di coordinamento e della Di.Coma.C (Direzione di Comando e Controllo). Per le squadre nazionali e internazionali è previsto un debriefing al campo base dei Vigili del Fuoco.

Nella mattinata di domani, a bordo della portaerei “Cavour” è previsto il workshop “Le sfide nella gestione delle emergenze multisettoriali“, incontro che consentirà di presentare le attività scolte, di fare il punto della situazione sui risultati rilevati e che prevede l’intervento degli osservatori nazionali e internazionali presenti all’esercitazione.

Domani, 27 ottobre, si conclude anche la campagna informativa “IO NON RISCHIO maremoto“. I volontari incontraranno i cittadini nelle piazze e nelle marine di Agropoli, Atrani, Eboli, Ispani, Praiano, San Giovanni a Piro, Santa Marina di Policastro e nelle due piazze di Salerno.

(Credit: Protezione Civile, Vigili del Fuoco)

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