In nome di Luigi Magni, addio al regista che ha raccontato il lato più oscuro di Roma

Se n’è andato questa mattina nella sua Roma Luigi Magni, regista capace di raccontare la sua città attraverso capolavori come Nell’anno del Signore, In nome del Papa Re o Tosca. Aveva 85 anni

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Nato il 21 marzo del 1928, Magni inizia la sua carriera dapprima come sceneggiatore e soggettista in collaborazione con Age & Scarpelli, ma nel 1956 esordisce nel mondo del cinema con Tempo di villeggiatura. Grazie al suo incredibile talento avrà modo di lavorare con maestri già affermati come Monicelli, Salce, Bolognini, Lizzani prima di mettersi dietro la macchina da presa ed esordire alla regia con Faustina, anno 1968.

L’anno successivo sarà quello della consacrazione con Nell’anno del Signore, film che segnerà anche l’inizio della collaborazione con Nino Manfredi proseguita poi nell’episodio di Quelle strane occasioni e nell’immenso In nome del Papa Re.

Risale al 2000 il suo ultimo film, La Carbonara, sempre in coppia con Manfredi e con protagonista Lucrezia Lante della Rovere. Sempre con l’attore di Castro dei Volsci lavorerà al suo ultimo progetto, La notte di Pasquino, film per la televisione andato in onda nel 2003. 

Luigi Magni ha ricevuto il David di Donatello alla carriera nel 2008.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un estratto da In nome del Papa Re

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