Al via studio internazionale sugli effetti positivi dei mirtilli

L’University of East Anglia cerca volontari, donne e uomini, che si prestino a testare per sei mesi l’influsso dei mirtilli sulla salute. L’obiettivo dello studio, condotto in collaborazione con Harvard University e University of Cambridge, è soprattutto l’interazione con alcune malattie come cardiopatie e diabete

Mirtilli nei (Vaccinium myrtillus)

Londra – Un gruppo di scienziati della University of East Anglia è alla ricerca di volontari per sottoporli a uno studio che ha per obiettivo testare, per la durata di sei mesi, i poteri dei mirtilli sulla salute. Il reclutamento è rivolto a uomini e donne, anche in post-menopausa, con il fine di per dimostrare eventuali effetti benefici dei mirtilli su alcuni aspetti della salute legati a malattie cardiache e a diabete.

La ricerca, condotta in collaborazione con la Harvard University e la University of Cambridge, implicherò il consumo quotidiano di uno o due porzioni di mirtilli liofilizzati e mirerà ad accertare se questi possono agire sulla salute del cuore e sull’azione dell’insulina nelle persone con sindrome metabolica, una condizione caratterizzata da grande girovita e un aumento dello zucchero nel sangue, del grasso nella circolazione e nella pressione sanguigna, che riguarda circa un quarto di tutti i britannici.

Le persone adatte alla ricerca sono 144 individui sani di età compresa fra 50 e 75 anni, che siano sovrappeso, non fumatori e che non stiano seguendo terapie di “rimpiazzamento” ormonale o che assumano farmaci contro l’ipertensione.

Credit: AGI

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