Alain Resnais mon amour: muore il precursore della Nouvelle Vague e maestro del cinema mondiale

Il regista francese aveva 91 anni e solo poche settimane fa era stato premiato alla Berlinale quale simbolo di innovazione per il cinema

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Alain Resnais si è spento all’età di 91 anni ieri sera a Parigi “con attorno a sé tutta la sua famiglia”, come ha dichiarato il produttore Jean-Louis Livi. Pur non aderendovi mai ufficialmente Resnais fu uno degli ispiratori teorici della Nouvelle Vague, corrente cinematografica nata in Francia e arrivata al successo grazie alle opere di cineasti come Jean-Luc Godard e  François Truffaut.

Nato a Vannes nel 1922, dopo il trasferimento a Parigi ottiene subito un piccolo ruolo in Les visiteurs du soir di Marcel Carné divenendo poi aiuto regista, montatore e direttore della fotografia per Nicole Védrès nel film Paris 1900. All’età di 27 anni vince l’Oscar per il miglior cortometraggio a 2 bobine, ma il suo primo lungometraggio sulla falsa riga della Nouvelle Vague rimarrà un capolavoro intramontabile: Hiroshima mon amour (1959).

Con il suo secondo film, L’année dernière à Marienbad, vincerà il Leone d’Oro a Venezia nel 1961 (premio che gli verrà consegnato anche alla carriera nel 1995). Sebbene non premiato dal pubblico quanto dalla critica, la carriera di Resnais procede tra opere come Muriel (1963) e La Guerre est finie (1966), per poi giungere a Providence (1977) che gli frutterà due premi César (film e regia). Con Mon oncle d’Amérique vince il Gran Prix Speciale della Giuria nel 1980 così come il David di Donatello alla migliore sceneggiatura straniera.

Riconosciuto ormai come maestro indiscusso della Settima Arte, Resnais conquista l’Orso d’Argento alla carriera nel 1998, a quello stesso festival che proprio quest’anno gli ha consegnato il Premio Alfred Bauer per l’innovazione grazie alla sua ultima fatica: Aimer, boire, et chanter.

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Una scena da Hiroshima mon amour:

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