Caso marò, Mogherini: ‘Con India nessun passo avanti’. Italiano rapito in Libia: ‘seguiamo caso’

La titolare della Farnesina, a margine dei lavori del summit per la sicurezza nucleare a L’Aja, incontra il ministro degli Esteri indiano: “Si è trattato di uno scambio di opinioni, franco, per usare termine giornalistico”. Poi spiega: “Soluzione sta nell’internazionalizzazione della vicenda”

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L’Aja – Per la soluzione del caso dei marò italiani in India “la strada è internazionalizzazione“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini, a margine dei lavori del summit per la sicurezza nucleare a L’Aja. E per internazionalizzare la vicenda, ha aggiunto il ministro che a L’Aja ha incontrato numerosi rappresentanti di partner esteri e organizzazioni internazionali, “c’è una sponda“.

Il ministro ha avuto un bilaterale anche con il ministro degli Esteri indiano, nel corso del quale “non ci sono stati passi avanti eclatanti. Si è trattato di uno scambio di opinioni, come direste voi – ha aggiunto rivolta ai giornalisti – franco“.

ITALIANO RAPITO IN LIBIA – Il Ministero degli Esteri segue “con molta attenzione” il caso di Gianluca Salviato, il tecnico italiano rapito in Libia. Il ministro degli Esteri, sulla vicenda, ha spiegato di aver “parlato questa mattina con la moglie e la sorella di Salviato per assicurare sul fatto che la Farnesina, l’Unità di crisi e il nostro ambasciatore a Tripoli stanno seguendo il caso con molta attenzione“.

(Credit: Adnkronos)

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