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Pisa, fuggito in Tunisia l’assassino di Zakir. Il prefetto : “Nessun knock-out game” (VIDEO)

Martedì ha preso un aereo da Malpensa. Faceva parte di un ‘branco’ di quattro giovani. E’ stato identificato dopo la diffusione delle immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza urbana. Il cameriere bengalese era stato aggredito in pieno centro la notte tra domenica e lunedì

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Pisa – Hanno un nome e un volto gli autori dell’omicidio di Zakir Hossain. La polizia ha identificato i quattro giovani del ‘branco’ che la notte tra domenica e lunedì aggredirono a Pisa il cameriere bengalese di 34 anni morto all’ospedale di Cisanello dopo 36 ore di agonia in seguito a un pugno al volto.

Secondo quanto si è appreso, i quattro giovani sarebbero residenti in provincia di Pisa e avrebbero tra i 20 e i 35 anni. Per arrivare alla svolta decisiva nelle indagini si sarebbe rivelata utile la diffusione delle immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza urbana di corso Italia.

A sferrare il pugno in faccia a Zakir è stato un cittadino tunisino, Hmarouni Hamza, 27 anni, che si è reso irreperibile martedì prendendo un aereo dall’aeroporto milanese di Malpensa per Tunisi, dove si trova ora. La notizia della fuga dell’omicida è stato data durante una conferenza stampa in Procura a Pisa.

Il video dell’aggressione diffuso dalla Polizia di Stato

 

(Video TMNews)

Per l’indagato sarà trasmessa al gip del Tribunale di Pisa una richiesta di custodia cautelare in carcere. Il tunisino è accusato di omicidio preterintezionale. Per Hamza, che risulta incensurato, sarà chiesta l’estradizione.

Non è stato un knockout game, con il rischio di pericolose emulazioni“, sottolinea il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, a proposito dell’omicidio. La tragedia è stata al centro della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura.

Determinanti” per raggiungere questi risultati, ha ricordato Tagliente, sono state “le capacità investigative degli operatori, ma anche i filmati del sistema di sorveglianza del Comune e l’anagrafe delle telecamere, attiva a Pisa dal mese di aprile del 2013. Le immagini del sistema di videosorveglianza e l’anagrafe delle telecamere si sono, infatti, confermate preziose, sia per favorire il lavoro degli investigatori che per il conseguente effetto deterrente. Inoltre la diffusione delle immagini ha consentito di sgomberare, da subito e definitivamente, il campo da ricostruzioni giornalistiche che hanno fatto riferimento al cosiddetto ‘knockout game’, con il rischio di pericolose emulazioni“.

Il prefetto Tagliente ha concordato con il sindaco Marco Filippeschi, il questore Bernabei e con i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza “di proseguire e intensificare i pattugliamenti selettivi, avviati da alcune settimane anche per prevenire e contrastare reati di natura predatoria, prevedendo da ora in poi anche servizi cosiddetti ad ‘alto impatto’ territoriale per le aree ritenute critiche“.

Durante il vertice il prefetto, il sindaco, il presidente della Provincia, il questore, i comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, alla presenza dei rappresentanti delle categorie economiche, tra le quali Confcommercio e Confesercenti, hanno fatto un focus sulla sicurezza a Pisa, soffermandosi sull’omicidio del giovane cameriere bengalese, aggredito in strada con un pugno mentre camminava nel centro cittadino, per il quale è stato manifestato “il profondo cordoglio alla famiglia della vittima e solidarietà all’intera comunità dei bengalesi, che si è sempre distinta per l’osservanza delle leggi e la laboriosità di tutti i suoi componenti“.

Nel corso del vertice in Prefettura è stata inoltre “condivisa con le associazioni delle categorie economiche la necessità di una più incisiva azione contro la contraffazione e l’abusivismo, soprattutto lungo gli itinerari turistici e nell’area di Piazza del Duomo“. La presenza dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti è stata ritenuta importante anche per valutare nuove più stringenti misure per la gestione della movida pisana, sui cui ora si ragionerà in modo diverso, per cambiare il precedente protocollo alla luce delle mutate esigenze sul territorio.

(Credit: Adnkronos, TMNews)