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Elio Toaff, i 99 anni di un grande italiano. Festa con 700 giovani e una torta di 20 chili

Una mimosa al cioccolato è stata portata sotto alla finestra dell’abitazione del rabbino emerito, che si è affacciato sorridente per salutare. Pacifici: “È stato l’uomo della ricostruzione che ha ridato fiducia dopo la Shoah”. Berlusconi: “I miei auguri più sinceri”

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Roma – La comunità ebraica di Roma e oltre 700 giovani, tra bambini e ragazzi di asilo, elementari, medie e liceo della scuola ebraica di Roma, hanno festeggiato oggi i 99 anni del Rabbino capo emerito Rav, Elio Toaff.

LA TORTA – Una mimosa al cioccolato di 20 kg è stata portata sotto la finestra dell’abitazione del rabbino, che si è affacciato sorridente per salutare il pubblico (FOTO). Tra i presenti il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. Assente invece il Rabbino Capo, Riccado Di Segni.

PACIFICI – “Secondo una tradizione ebraica, auguriamo al nostro rabbino emerito Elio Toaff di arrivare a 120 anni, che erano gli anni in cui è morto Mosè” ha detto Pacifici. “Lo abbiamo voluto fare con una formula un po’ più simpatica, meno istituzionale e un po’ più popolare” attraverso il coinvolgimento dei bambini, che hanno intonato in ebraico e poi in italiano un corale “tanti auguri a te“. Toaff è stato “l’uomo 20140430-toaff_torta_adn-320x242della ricostruzione, l’uomo che da quando si è insediato nella nostra comunità ha lavorato sopratutto a ridare fiducia sotto il profilo morale ad una comunità che era sfasciata, distrutta, demoralizzata all’indomani della Shoah“.

GIOVANNI PAOLO II – Pacifici ha ricordato anche lo stretto legame di Toaff con Papa Giovanni Paolo II e la storica visita del Papa alla sinagoga della Capitale nell’aprile del 1985. In tutte le comunità ebraiche internazionali era forte il sospetto che non si trattasse di un gesto genuino, racconta, ma “la storia ha dato ragione ad entrambi, sia a Woityla che a Toaff“, che è una delle tre sole persone menzionate nel testamento spirituale di Giovanni Paolo II assieme al segretario don Stanislao Dziwisz e a Joseph Ratzinger, poi Benedetto XVI. “Un onore che era impensabile immaginare 30 anni fa“, ha commentato Pacifici.

BERLUSCONI – Con una nota alla stampa sono arrivati a Elio Toaff anche gli auguri di Silvio Berlusconi, per “ricordare il suo costante impegno a favore del dialogo interreligioso, ma anche per sottolineare come egli sia stato guida e artefice di una crescita di consapevolezza democratica e civile nel nostro Paese, consapevolezza di cui la Comunità ebraica italiana rappresenta le fondamenta“. Dall’ex presidente del Consiglio, “a nome di tutti i componenti di Forza Italia, i più cordiali e affettuosi auguri”.

Da parte nostra, vorremmo sottolineare che il Rabbino Emerito Toaff è un grande italiano, impegnatosi per tutta la sua lunga vita per la diffusione degli orrori della Shoah, ma anche per la distinzione delle responsabilità per le atrocità commesse contro gli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale.

Quota 120 è il minimo che si possa augurare a una personalità di cotanto spessore morale e storico.

Auguri, Rabbino Emerito Toaff.

(Fonte: Adnkronos/Ign)