Deprecated: Hook custom_css_loaded is deprecated since version jetpack-13.5! Use WordPress Custom CSS instead. Jetpack non supporta più il CSS personalizzato. Leggi la documentazione WordPress.org per scoprire come applicare gli stili personalizzati al tuo sito: https://wordpress.org/documentation/article/styles-overview/#applying-custom-css in /customers/8/8/d/horsemoonpost.com/httpd.www/newsite/wp-includes/functions.php on line 6085 Abu Osama, jihadista britannico: “Voglio issare la bandiera nera dell’Islam su Downing Street”. Aspetta e spera… | HORSEMOON POST
EuropaIn Primo PianoNews

Abu Osama, jihadista britannico: “Voglio issare la bandiera nera dell’Islam su Downing Street”. Aspetta e spera…

Abu Osama: “Non voglio tornare a ciò che ho lasciato dietro di me. Non c’è niente in Gran Bretagna. Solo male“. Appello degli Imam alle comunità islamiche in Gran Bretagna: “Aiutare le vittime colpite dalla crisi in Siria e dagli eventi in Iraq in modo sicuro e responsabile”

20140704-salafiti

Londra – Non intende tornare in Gran Bretagna se non per veder sventolare la bandiera nera salafita e jihadista su Downing Street e Buckingham Palace: a dichiararlo alla ‘Bbc’ è il sedicente Abu Osama, un jihadista britannico che sostiene di essersi unito ai combattimenti per la creazione di un Califfato nel mondo islamico, di aver ricevuto un addestramento militare e di aver combattuto con gli estremisti del Fronte al-Nusra. L’uomo, intervistato da BBC Radio 5 live ha mostrato un accento del West Yorkshire e ha definito la Gran Bretagna “il diavolo“.

Non ho alcuna intenzione di tornare perché sono venuto per riportare in vita il Califfato islamico. Non voglio tornare a ciò che ho lasciato dietro di me. Non c’è niente in Gran Bretagna. Solo male“.

Bandiera nera su Buckingham Palace – “Se e quando tornerò sarà quando questo califfato verrà a conquistare la Gran Bretagna e io verrò ad issare la bandiera nera dell’Islam su Downing Street e Buckingham Palace“.

Nell’intervista l’uomo afferma di essere stato inizialmente osteggiato dalla famiglia sulla sua decisione di partire. “All’inizio è stata dura per loro accettare, perché nessuna madre vuole perdere il proprio figlio. Ma mando loro fotografie e parlo con loro della situazione e ora possono comprendere che è una buona causa quella nella quale mi trovo. Sono un po’ spaventati – aggiunge – ma ora hanno capito“.

La lettera aperta – In una lettera aperta, oltre 100 Imam appartenenti a gruppi diversi hanno intanto esortato le comunità islamiche britanniche “a proseguire con il generoso e instancabile sforzo per sostenere tutti quelli colpiti dalla crisi in Siria e dagli eventi in Iraq” ma di farlo dal Regno Unito “in modo sicuro e responsabile”.

Quello che questa gente non capisce è che l’Occidente ha passato tempi terribili ed è riuscito ad estirpare le male piante ideologiche autoctone. Forse costerà molto, ma il jihadismo e l’islamismo non vinceranno, come non hanno vinto il comunismo e il nazifascismo. Vincerà la libertà, perché la libertà è il vero dono di Dio (per chi crede), non certo l’oscurantismo criminale di questi terroristi.

(fonte: Adnkronos)