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Coldiretti contro l’insensatezza dell’UE: ‘NO al formaggio senza latte’. Mercoledì protesta a Roma davanti la Camera

Mercoledì 8 Luglio protesta a piazza Montecitorio alle 9.30: sarà presente anche Roberto Moncalvo, presidente nazionale di Coldiretti. Intanto la protesta dell’associazione dei coltivatori diretti italiani finisce sul ‘Financial Times’


Roma – Di fronte alle assurdità dell’Unione Europea sulla produzione lattiero casearia (vorremmo che il lettori apprezzassero i nostri sforzi a scrivere ‘assurdità’: rispetto delle regole della continenza giornalistica), Coldiretti dichiara guerra ai formaggi e agli yogurth senza latte, che secondo le menti eccelse di Bruxelles l’Italia dovrebbe smettere di vietare per conformarsi al mood comunitario. 

Per questo, l’associazione dei coltivatori diretti italiani ha indetto per mercoledì 8 Luglio un sit-in di protesta davanti a Montecitorio, sede della Camera dei Deputati. 

Allevatori, casari e cittadini sono convocati per difendere il ‘Made in Italy’ e impedire il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt senza latte, un danno e un inganno per i consumatori, ma anche un pericolo per il “patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con effetti sul piano economico, occupazionale ed ambientale“, ricorda una nota di Coldiretti.

Nei gazebo gialli di Coldiretti “sarà possibile conoscere direttamente il metodo tradizionale di preparazione del formaggio“, nonché la storia dell’industria casearia italiana che consta migliaia di produttori vocati alla qualità della produzione. Ma saranno svelati anche i “trucchi dei furbetti del formaggino che vogliono speculare sulla qualità italiana“, afferma Coldiretti attingendo a piene mani all’ironia giudiziaria nazionale.

L’obiettivo – fa sapere l’associazione dei coltivatori diretti – “è difendere la legge n.138 dell’11 aprile del 1974 che da oltre 40 anni garantisce all’Italia primati a livello internazionale nella produzione casearia anche grazie al divieto all’utilizzo della polvere al posto del latte”. Superare la normativa vigente per assecondare le farneticazioni dell’Unione Europea provocherebbe un abbassamento netto della qualità dei prodotti lattiero caseari nazionali, una omologazione dei sapori, un incremento del rischio di frodi (che sarebbero anzi legittimate dalla norme europee) e “la perdita di quella distintività che solo il latte fresco con le sue proprietà organolettiche e nutrizionali assicura ai formaggi, yogurt e latticini Made in Italy“, spiega Coldiretti.

Per l’importantissima occasione i gazebo di Coldiretti saranno presieduti da Roberto Moncalvo, presidente nazionale dell’associazione. Moncalvo – insieme ai rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori – “accoglierà i cittadini, i parlamentari dei diversi schieramenti e i rappresentanti delle Istituzioni che intendono sostenere la battaglia per il Made in Italy con una apposita sollecitazione al Parlamento per la difesa della qualità del sistema lattiero caseario italiano”. Mercoledì sarà presentato anche uno studio condotto da Coldiretti sui primati lattiero-caseari italiani nel mondo.

Intanto l’iniziativa ha avuto un suggello internazionale con un articolo pubblicato due giorni fa sul ‘Financial Times‘ a firma del corrispondente da Roma James Politi e di quello da Bruxelles Christian Oliver. Nell’articolo – dal titolo “Il giudizio di Bruxelles sui formaggi irrita gli italiani” – si rilevano le posizioni del mondo della produzione lattiero-casearia italiana e anche semplici cittadini, tutti concordi nel sostenere che permettere l’utilizzo della polvere invece del latte fresco nella produzione di formaggi italiani sia un’assurdità.

Coldiretti, che ha rilanziato l’articolo, rileva come gli autori sottolineino il fatto che il tentativo della burocrazia europea di uniformare le norme alimentari nei 28 Paesi dell’Unione sia uno dei più difficili considerata l’enorme varietà delle tradizioni culinarie.

L’articolo è chiuso dalle dichiarazioni di uno studente: “io non andrò mai a comperare in un supermercato un formaggio fatto con latte in polvere anche se dovesse costare la metà”. Un dato sui cui ci troviamo tutti concordi.

Sono impazziti all’Unione Europea…

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