Sicilia, impugnato il ddl “Antiparentopoli” (ma Crocetta è soddisfatto lo stesso)

Impugnato dal commissario dello Stato per la Regione Siciliana, Carmelo Aronica, il ddl “Antiparentopoli”. I commenti di Assenza (PDL), Forzese (DRS) e del governatore Crocetta

Rosario CrocettaIl prefetto e commissario dello Stato per la Regione Siciliana, Carmelo Aronica, ha impugnato davanti alla Corte costituzionale il ddl “Antiparentopoli“, approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana una settimana fa, prima della chiusura per le ferie estive.

Per Aronica, però, la norma viola viola gli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione. In particolare, non è piaciuta la parte del ddl in cui si estendono le cause di ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di deputato regionale ai soci, funzionari e dipendenti delle società e/o degli enti di diritto privato che fruiscono di provvidenze dalla Regione o che siano dalla stessa controllati o vigilati.

Entusiasta Giorgio Assenza, deputato del Popolo delle Libertà: “Come volevasi dimostrare, la Legge Antiparentopoli, varata non più tardi di una settimana fa e, da me definita, anticostituzionale, demagogica e inutile, è stata impugnata dal Commissario dello Stato”.

“Evidentemente – ha aggiunto l’onorevole – i dubbi espressi in Aula, durante i miei interventi, sulla presunta anticostituzionalità della Legge in questione, si sono rivelati più che fondati, vista la decisione assunta dal Dott. Carmelo Aronica di impugnare la Legge. È nello stile del Governo Crocetta produrre leggi inutili da propagandare sui giornali e sui media nel tentativo di colmare, attraverso la demagogia, l’assoluta incapacità di far fronte ai problemi reali della Sicilia e dei Siciliani; fortunatamente, leggi come queste, nate male e finite peggio, vengono avversate oltre che dal Commissario dello Stato, anche da Deputati, invero pochi, sia di maggioranza che di opposizione, che, vigilano costantemente, talvolta anche in divergenza con i rispettivi gruppi di appartenenza”.

Ecco, invece, le parole di Marco Forzese, presidente della commissione Affari isitutuzionali dell’Ars e deputato dei Democratici riformisti per la Sicilia: “Ho troppo rispetto per le funzioni del Commissario dello Stato per accennare una critica sull’impugnativa odierna. Del resto per me quella approvata non era né la legge sull’antiparentopoli né una norma auspicata dallo stesso prefetto Aronica nell’incontro avuto con me. Mi è parso negli ultimi giorni di lavori parlamentari che si inseguisse più una legge spot che una norma legittima e costituzionale, tant’è che la riscrittura del governo al ddl non mi ha mai convinto. Ci sarebbe anzi da interrogarsi sul ruolo degli apparati serventi del governo, atteso che un richiamo alle norme nazionali sulle incompatibiltà sarebbe stato sufficiente. Rimango invece convinto che molto si può fare, sul piano normativo, per una buona legge regionale contro la corruzione. Su questo tema la I commissione si dovrà confrontare anche alla luce di una bozza messa su con gli uffici del questore di Palermo”.

Per Crocetta, però, non è stata una sconfitta. Anzi: “Sono molto soddisfatto per il via libera del commissario dello Stato alla norma che abolisce la tabella H e al ddl sulle incompatibilità, seppure in questo caso il prefetto Aronica abbia sollevato rilievi su alcuni commi, ritenendo troppo generico il riferimento a funzionari o soci. Sarebbe stato meglio chiarire i punti sui quali obietta il commissario, in aula volevamo far approvare un 117 per specificare meglio queste incompatibilità ma le dinamiche parlamentari non ce lo hanno consentito. Comunque, non si tratta di due semplici leggi ma di due vere e proprie riforme”.

A proposito, infine, delle parti impugnate, il governatore ha affermato: “Non me la sento di aspettare il pronunciamento della Consulta. O si pubblica la legge senza le parti impugnate oppure all’Ars presenteremo una norma per chiarire gli aspetti del ddl ritenuti troppo generici dal commissario tanto da obbligarlo a impugnare tre commi della legge, la cui impalcatura ha retto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

20130628-twitter-very-little@waltergianno

Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

Shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: