Jack Andraka, il sedicenne che inventò la spada per sconfiggere il cancro al pancreas

La perdita di un amico di famiglia a 13 anni mosse questo ragazzo a saperne di più su una malattia con percentuali risibili di sopravvivenza. Chi ha fede pensa: illuminazione di Dio. Beh, anche chi non ha fede si arrenda all’evidenza: le intuizioni straordinarie muovono davvero le montagne

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Jack Thomas Andraka è nato l’8 gennaio 1997. È un sedicenne. I suoi coetanei probabilmente non sanno neanche cosa sia – per fortuna – il cancro al pancreas. Ma Jack lo ha provato sulla carne viva degli affetti, la perdita di un amico di famiglia, quasi un parente, proprio per una malattia che non lascia scampo, perché nella stragrande maggioranza dei casi viene scoperta troppo tardi: solo il 2% sopravvive.

Così Jack ha usato una tecnica che, se vogliamo, è quella utilizzata nelle arti marziali: ha preso il male con le meningi e ne ha usato la forza in senso contrario. Si tratta di forze vettoriali: Jack si è messo nella stessa direzione del cancro al pancreas, ma vi si è lanciato contro.

Su internet ha condotto ricerche e ha trovato la chiave di comprensione: i malati di questo tipo di neoplasia presentano alti livelli di mesotelina, una glicoproteina della superficie cellulare. L’illuminazione: trovare un metodo per rilevare questa proteina con un mezzo poco invasivo (per evitare interventi chirurgici pesanti sia per il fisico, che per il sistema sanitario), veloce e poco costoso.

Così Jack si è messo alla ricerca di chi potesse produrre il suo rilevatore, trovando 199 laboratori che gli hanno chiuso la porta. Ma Jack sapeva di non potersi fermare e non si è fermato. Arrivato alla John Hopkins University ha trovato qualcuno che lo ascoltasse. E ha potuto costruire un prototipo, utilizzando poco costose strisce di carta da filtro, infiltrate di nanotubi di carbonio e di anticorpi sensibili di mesotelina. Questo dispositivo cattura la proteina sentinella agli anticorpi, una volta immerso nel sangue o nelle urine, il resto del “miracolo” lo compiono i nanotubi di carbonio attraverso la loro conducibilità elettrica.

Nei test preliminari il dispositivo di Andraka ha mostrato una precisione affidabile: il 100%…

Il dado è tratto, la spada contro il tumore al pancreas si può costruire, perché il metodo per rilevare la presenza della malattia è più veloce di tutti quelli usati finora, costa solo pochi centesimi e gli ha già fatto guadagnare il gran premio Intel Science Fair 2012 tra i liceali.  

Chi ha fede trova in questa storia la mano di Dio, perché Jack avrebbe potuto arrendersi al 10°, al 50°, al 150° o al 199° “no”, senza meritare alcun biasimo. Invece ha continuato, con passo indefesso, verso l’obiettivo. Come se avesse una missione da compiere, perché aveva una missione da compiere e l’ha compiuta.

Jack Thomas Andraka è un ragazzo che non si arrende e non si è arreso. Dire che andrebbe preso come esempio sarebbe troppo facile: infatti, va preso come esempio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Jack Andraka parla della sua storia, da TED, Ideas worth spreading

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