Oggi a Roma in azione la macchina del tempo: fino al 19 gennaio il Congresso del Partito Comunista

Evento storico a Roma, rinasce l’Internazionale Comunista, con la riunione di 30 partiti comunisti del continente europeo. Tema comune: contro l’Europa. Chiamate la neuro…

Marzo Rizzo arringa la folla - si fa per dire - il 6 aprile del 2013...
Marzo Rizzo arringa la folla – si fa per dire – il 6 aprile del 2013…

Calmi ragazzi, non intasate il CNR! Non abbordate la Facoltà di Fisica de “La Sapienza”! Non pedinate noti scienziati, accademici di preclari competenze, teorici dei viaggi nel tempo! Perché sarebbe vano. Basterà recarsi al Centro Congressi di via dei Frentani numero 4, a Roma, per fare un tuffo nel passato, senza un briciolo di possibilità seria per il futuro. Viaggio di sola andata, nelle tragiche illusioni del XX secolo.

In onda, nel fine settimana che inizia oggi, il – udite, udite – Congresso del Partito Comunista, denominazione “impegnativa” assunta dalla formazione politica guidata da Marco Rizzo, il Che Guevara del Valentino (inteso come parco…), che si è spinto fino alla riesumazione – pardon: rifecondazione e rinascita – dell’Internazionale Comunista di Iniziativa, che riunisce 30 Partiti Comunisti dell’Europa.

Tra gli altri, parteciperanno all’evento storico il Segretario del Partito Comunista di Grecia, Dimitris Koutsoumpas e quello del Partito Comunista dei Popoli di Spagna, Astor Garcia. Presenzieranno gli ambasciatori di Cuba, Venezuela, Bolivia, Equador, celeberrime democrazie dell’America centro-meridionale.

Domenica 19, dalle ore 12 (poi, tutti a pranzo, la rivoluzione necessita di forza fisica…), le conclusioni affidate al compagno – pardon, collega, visto che è laureato in scienze politiche… – Marzo Rizzo, segretario del riesumato PCI, che metterà sul piatto della storia la novità del progetto marxista-leninista, la battaglia contro l’Europa unita (almeno sono coerenti…).

I punti centrali della nuova Internazionale Comunista di Iniziativa sono infatti: A) contrasto netto all’Unione Europea; B) nazionalizzazione ed espropriazione di grandi imprese e banche; C) passaggio di transizione al Socialismo, come unica soluzione alla crisi del capitalismo che distrugge i popoli.

Il rischio che questi giovani virgulti del marxismo-leninismo – coagulati da qualche fuori quota come Rizzo, non proprio uno di “primo pelo” – si abbeverino a qualche fontanella della storia è forte. Richiamare i “valori” tragici del comunismo quale chiave di volta della storia europea (e mondiale) significa dichiarare urbi et orbi di non aver compreso niente di quanto avvenuto negli ultimi 40 anni.

Un effetto della crisi europea contemporanea, che potrebbe avere una radice meno filosofica e più prosaica di quanto si ritenga. Da Berlusconi a Blair, dal Re Juan Carlos di Spagna a François Hollande, passando per Nicolas Sarkozy, i leader politici europei di questo tempo sono più impegnati a calarsi le braghe per trastullarsi in giochi di cuore, che a governare il presente e traghettarlo in un futuro che dovrebbe essere già il nostro presente.

Aridatece baffone...
Aridatece baffone…

La vera misura del fallimento di alcune generazioni di personalità politica è data, infatti, dalla distanza tra il proprio partner ufficiale e gli amorazzi di cui si circondano. Un fenomeno davanti al quale Marco Rizzo e i compagni dell’Internazionale Comunista di Iniziativa non possono che tornare all’antico grido: aridatece baffone!!!

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