Volo MH-370, clamorosa rivelazione: aereo avvistato da abitanti delle Maldive la mattina dell’8 marzo

Il giornale online Haveeru, nella versione in lingua inglese, cita numerosi testimoni oculari che giurano di aver visto un aereo con insegne simili a quelle del Boeing 777-200 della Malaysia Airlines sparito nel nulla proprio quel giorno

Immagine tratta da BBC.com

Una clamorosa notizia arriva dall’Oceano Indiano. Alcuni abitanti dell’isola di Kuda Huvadhoo, facente parte dell’Atolo di Dhaal, nell’arcipelago delle Maldive hanno riportato di aver visto un “jumbo jet volare bassola mattina dell’8 marzo, ossia il giorno stesso in cui il Boeing 777-200 della Malaysia Airlines è scomparso nel nulla durante il volo MH-370 da Kuala Lumpur a Pechino.Secondo quanto riporta l’Haveeru online – un giornale locale, nell’edizione in inglese – l’avvistamento sarebbe avvenuto intorno alle 6 e 15 di mattina (ora locale).

Le testimonianze concordano nel sostenere che l’aereo volasse da Nord a Sud-Est, verso la parte meridionale delle Maldive. Le persone che hanno rivelato questo incredibile particolare, che ha messo ben 10 giorni per essere divulgata, hanno dichiarato di essere stati colpiti dal rumore assordante dell’aereo e dal fatto che non avevano mai visto volare un aereo così grande a una quota così bassa.

Prima, non avevo mai visto volare un aereo così basso sull’isola“, hanno dichiarato all’unisono diversi testimoni, concordi anche su un altro particolare: “Abbiamo visto idrovolanti, ma siamo sicuri che questo non fosse un tipo di aereo del genere. Potevo distinguere i portelloni dell’aereo chiaramente“, ha precisato uno dei testimoni oculari.

Secondo il quotidiano maldiviano, “diversi abitanti hanno riportato le stesse identiche cose“, pur abitando in posti diversi. Alcune persone “sono uscite di casa per vedere cosa causasse questo tremendo rumore“, scrivono i due giornalisti autori dell’articolo, Farah Ahmed e Ahmed Naif.

Farah Ahmed e Ahmed Naif citano Mohamed Zaheem, il Consigliere dell’Isola di Kuda Huvadhoo, il quale avrebbe confermato che i residenti dell’isola hanno parlato dell’incidente. Un esperto di aviazione locale ha confermato ai due autori dell’articolo che la presenza dell’aereo sulle Maldive può essere “probabile”, mentre sarebbe bassa la presenza di un altro aereo a quell’ora, secondo il traffico aereo ufficiale.

Dati satellitari hanno suggerito – in base alla ricezione dell’ultimo “ping” dei sistemi di controllo automatico trasmessi via satellite dai motori dell’aereo – che il Boeing 777 della Malaysia Airlines potesse essere in una zona tra le Maldive e l’isola di Diego Garcia, dove c’è una base aereonavale statunitense.

Tra i 26 paesi che stanno assistendo la Malesia nella ricerca dell’aereo e del carico di 239 persone a bordo non ci sono le Maldive: attualmente, Kazakhstan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Turkmenistan, Pakistan, Bangladesh, India, China, Myanmar, Laos, Vietnam, Thailand, Indonesia, Australia, France e Stati Uniti stanno cooperando nellee ricerche dell’aereo scomparso.

Se l’aereo è arrivato “vicino” a Diego Garcia, significa che i radar militari della base aeronavale americana non l’hanno intercettato, dunque gli scenari possibili possono essere potenzialmente devastanti, perché significherebbe – a nostro avviso – che la Somalia potrebbe essere la destinazione finale.

Se così fosse, significherebbe che le milizie islamiche al-Shabaab, affiliate ad Al Qaeda, potrebbero essere parte del complotto e del dirottamento, anche nella inconsapevolezza di chi ha guidato l’aereo fin lì. E significherebbe, se fosse confermato, che i miliziani islamisti stanno preparando un attacco senza precedenti contro qualcuno e sicuramente del tipo dell’11 Settembre.

Ecco, se avessimo responsabilità politiche e operative, dirigeremmo occhi elettronici e umani in quella zona.

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