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Esteri

Siria, Papa Francesco: “Sequestratori, liberate le vostre vittime”. In mattinata aveva affermato: “la guerra è una pazzia”

Il Pontefice fa appello all’umanità dei rapitori e si dice preoccupato per la situazione nel Paese, soffocato dalla “piaga dei sequestri di persona”. In mattinata aveva celebrato una messa con familiari di militari italiani caduti in missione di pace, rievocando il pensiero di don Sturzo sull’irrazionalità della guerra

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Città del Vaticano –  La situazione in Siria preoccupa sempre più il Pontefice, anche per i risvolti umanitari che coinvolgono i civili, colpiti in modo indiscriminato dalla furia di tutti i contendenti. Tra i più colpiti i giornalisti. Alla  fine dell’Angelus, ieri in Piazza San Pietro, Papa Bergoglio ha lanciato un appello perché si ponga fine alla piaga dei sequestri.

«Sempre viva e sofferta è la mia preoccupazione per il persistere del conflitto che ormai da più di due anni infiamma la Siria e colpisce specialmente la popolazione inerme, che aspira ad una pace nella giustizia e nella comprensione – ha affermato il Papa – Questa tormentata situazione di guerra porta con sé tragiche conseguenze: morte, distruzione, ingenti danni economici e ambientali, come anche la piaga dei sequestri di persona“.

Papa Francesco ha deplorato «questi fatti» e ha assicurato la preghiera e la propria solidarietà «per le persone rapite e per i loro familiari», lanciando infine un «appello all’umanità dei sequestratori, affinché liberino le vittime».

In mattinata, in occasione del 2 Giugno, festa della Repubblica Italiana, Papa Bergoglio aveva celebrato messa con un gruppo di familiari di militari caduti e di altri militari rimasti feriti in missioni di Pace, accompagnati dall’ordinario militare d’Italia, monsignor Vincenzo Pelvi. La messa, celebrata nella Casa di Santa Marta, ormai abituale residenza del Pontefice, ha avuto un momento di alta tensione morale durante l’omelia, quando Papa Francesco ha detto a chiare lettere cosa pensa della guerra. «Oggi siamo venuti qui a pregare per i nostri morti, per i nostri feriti – ha detto il Papa – per quelle vittime di quella pazzia che è la guerra» che «è il suicidio dell’Umanità, perché uccide  il cuore, uccide proprio dov’è il messaggio del Signore. Uccide l’amore, perché la guerra viene dall’odio, dall’invidia, dalla voglia di potere».

Papa Francesco dunque è un convinto assertore della teoria di Luigi Sturzo sulla guerra, come strumento illogico e quindi superabile, perché irrazionale e contrario all’essenza stessa dell’uomo, che non può con scienza e coscienza uccidere un proprio simile. Una lettura che perciò accomuna il pensiero del sacerdote calatino all’attuale Pontefice e che fa ben sperare un’accelerazione del processo di beatificazione di Luigi Sturzo.

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