Hong Kong si sintonizza su Rio de Janeiro per unirsi al Papa e ai giovani nella GMG

Oltre 300 giovani cinesi si sono iscritti all’evento, che prevede diversi momenti di incontro e di preghiera e un ritiro di 3 giorni nel Centro giovanile Don Bosco. Salutando la delegazione che invece è partita per Rio, il cardinale Tong ha detto «Non abbiate mai paura di condividere la vostra fede con chi incontrate per la strada»

Il Cardinale John Tong, attuale vescovo di Hong Kong
Il Cardinale John Tong, attuale vescovo di Hong Kong

Hong Kong – Una Giornata Mondiale della Gioventù “locale” si sta svolgendo a Hong Kong in concomitanza con quella internazionale, che si aprirà in forma ufficiale domani a Rio de Janeiro con la messa celebrata da papa Francesco. Oltre 300 giovani cinesi si sono iscritti all’evento, che prevede una serie di incontri e di momenti di riflessione comune sulla fede e sulla missione in diverse zone dell’isola e dei Nuovi Territori.

Il punto principale del calendario è il ritiro di 3 giorni, dal 26 al 28 luglio, presso il Centro giovanile Don Bosco di Cheung Chau, un campo in cui, oltre a preghiere e celebrazioni eucaristiche, si svolgeranno concerti e momenti di festa con a tema la fede cattolica.

Il gruppo che rimane in patria si è unito alla delegazione del Territorio in viaggio per Rio, composta da 29 ragazzi, per la messa nella cattedrale dell’Immacolata Concezione lo scorso 7 luglio. La celebrazione, officiata dal vescovo cardinal John Tong, ha chiuso un periodo di preparazione lungo sei mesi che ha coinvolto i giovani cattolici della diocesi.

«Non pensate mai che la vostra fede non è abbastanza matura o profonda. Non vergognatevi mai di condividerla con gli altri: aiutare il prossimo è il modo migliore per aiutare noi stessi» ha affermato il cardinale Tong nel corso della sua omelia, per poi aggiungere «in questo senso, chi dona riceve molto più di quello che ha. Ricordate la storia dell’uomo nato cieco, che chiede a Gesù la guarigione: il Signore gli risponde che la sua fede lo ha guarito».

Lai Chi-ho, partito il 13 luglio per il Brasile, spiega che ora «si sente l’effetto del periodo di formazione, che mi ha fatto crescere dal punto di vista spirituale. Sono convinto di poter condividere questi valori e questa esperienza con le persone che incontro in giro per Rio de Janeiro».

(fonte AsiaNews)

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