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Da Chicago nuove speranze per la lotta del cancro al pancreas

Lo studio MPACT (Metastatic Pancreatic Adenocarcinoma Clinical Trial) mostra risultati incoraggianti registrati con l’utilizzo di una combinazione di farmaci capaci di prolungare le aspettative di vita

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Chicago – Nel corso del 50° congresso dell’ASCO, American Society of Clinical Onclogy, sono emersi i risultati della ricerca MPACT (Metastatic Pancreatic Adenocarcinoma Clinical Trial), uno studio internazionale, randomizzato, in aperto, promosso da Celgene, durante il quale sono stati complessivamente randomizzati 861 pazienti in un rapporto 1:1 (431 pazienti al gruppo di trattamento con nab-paclitaxel/gemcitabina e 430 pazienti al gruppo di trattamento con gemcitabina in monoterapia).

Il trattamento combinato nab-paclitaxel/gemcitabina ha mostrato di aumentare in modo significativo la sopravvivenza nelle persone colpite da tumore del pancreas metastatico. Rispetto alla sola terapia con gemcitabina, infatti, a 6 mesi il dato di overall survival (OS, sopravvivenza generale) è registrato nel 66% contro il 55%; a 12 mesi di 35% contro il 22%; a due anni del 10% rispetto al 5%.

Sono risultati incoraggianti, che dimostrano per la prima volta dopo anni l’efficacia di una nuova terapia contro il cancro del pancreas – ha commentato Michele Reni, coordinatore dell’area di ricerca clinica del Dipartimento di Oncologia Medica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano a margine del congresso in corso a Chicago, in cui sono stati presentati i dati aggiornati dell’MPACT, condotto su 861 pazienti in tutto il mondo.

Reni ha spiegato che il “nab-paclitaxel, molecola frutto di innovative sperimentazioni nano-tecnologiche, si lega all’albumina, una proteina del sangue, e riesce a raggiungere con maggiore efficacia la sede del tumore e facilita la penetrazione nella massa tumorale degli altri farmaci associati“. “Il cancro del pancreas colpisce ogni anno oltre 12mila persone in Italia. I progressi con nab-paclitaxel sono evidenti, ma per questa indicazione la molecola non e’ ancora stata approvata nel nostro Paese“, ha commentato il ricercatore milanese, che però spiega come la molecola in Italia venga “già utilizzata nelle neoplasie della mammella. Ci auguriamo però che possa essere rimborsata dal SSN già entro la fine del 2014“, ha affermato Reni.

Il tumore del pancreas è la quarta principale causa di morte per cancro negli Stati Uniti e in Europa. Ne esistono due tipi principali, esocrini e neuroendocrini. Tra gli esocrini, l’adenocarcinoma è il sottotipo costituente circa il 95% delle neoplasie pancreatiche. In oltre il 50% dei pazienti con carcinoma pancreatico, la malattia è diagnosticata dopo che si è già diffusa e l’aspettativa di vita media è bassissima, di soli tre mesi.

Lo studio MPACT ha coinvolto ricercatori di istituti di ricerca di Australia, Canada, Europa e Stati Uniti. australiani, statunitensi, canadesi ed europei. Al Metastatic Pancreatic Adenocarcinoma Clinical Trial ha partecipato anche l’Italia con molti gruppi di studio, coordinati dall’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano.

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