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Corruzione carceri, perquisiti gli uffici del Dap e del commissario straordinario

Perquisizioni sono in corso da parte del Nucleo di Polizia Tributaria al Dap. Le hanno disposte i pubblici ministeri Mario Palazzi e Paolo Ielo che procedono per l’ipotesi di corruzione relativa ad appalti per la ristrutturazione di carceri. Perquisizioni anche nell’ufficio del commissario straordinario per l’attuazione del piano carceri sempre disposte dai due magistrati che procedono per i reati di abuso d’ufficio e falso

Il prefetto Angelo Sinesio, commissario straordinario per l'attuazione del piano carceri
Il prefetto Angelo Sinesio, commissario straordinario per l’attuazione del piano carceri

Perquisizioni sono in corso da parte del Nucleo di polizia tributaria al Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria). Le hanno disposte i pubblici ministeri Mario Palazzi e Paolo Ielo che procedono per l’ipotesi di corruzione relativa ad appalti per la ristrutturazione di carceri. Perquisizioni anche nell’ufficio del commissario straordinario per l’attuazione del piano carceri sempre disposte dai due magistrati che procedono per i reati di abuso d’ufficio e falso.

L’indagine coinvolge nove persone e, tra queste, Angelo Sinesio, commissario straordinario al piano carceri. A fornire lo spunto per avviare l’inchiesta è stato Alfonso Sabella funzionario al ministero della Giustizia e già pubblico ministero a Palermo all’antimafia. Fu lui con un esposto a sottolineare le irregolarità nel piano per la ristrutturazione delle carceri presentato da Sinesio il 21 novembre 2013 alla Camera.

Ipotizzando i reati di falso e abuso d’ufficio i pubblici ministeri Palazzi e Ielo ritengono che nell’assegnazione delle gare d’appalto Sinesio abbia compiuto irregolarità anticipando le gare stesse e impedendo che a queste potessero partecipare altre ditte oltre a quelle prescelte. Un’altra contestazione è quella d’aver fatto in modo che il valore delle gare non superasse i 5 mln di euro.

In tal modo attraverso questo limite fu possibile superare la normativa europea che consente così di affidare i lavori a più di un’impresa. Al centro dell’indagine per quanto riguarda l’ipotesi di corruzione ci sono i lavori fatti per le carceri di Voghera, Lodi e Frosinone.

(Adnkronos)