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Iran, per Reyhaneh Jebbari ultime ore di vita. “L’esecuzione è imminente”, dice lo zio paterno a “Spiegel”

Per la ventiseienne iraniana condannata a morte per l’omicidio dell’uomo che voleva stuprarla sarebbe arrivato il momento della barbara esecuzione. Le autorità avrebbero invitato la madre ad andarla a trovare “per l’ultima volta”

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Teheran – Reyhaneh Jabbari, la giovane l’iraniana condannata a morte per l’omicidio dell’uomo che voleva stuprarla e al centro di una mobilitazione internazionale, sarebbe arrivata l’ora dell’esecuzione. L’impiccagione sarebbe imminente. A lanciare il nuovo allarme è lo zio dell’iraniana, Fariborz Jabbari, che in un’intervista a Spiegel online ha spiegato che la madre di Reyhaneh è stata chiamata dal carcere perché vada a trovare la figlia “per l’ultima volta”.

Mio fratello e sua moglie (il padre e la madre di Jabbari, ndr) sono sulla strada verso il carcere” dove Reyhaneh è rinchiusa. “È stato detto loro di andarla a trovare per l’ultima volta“, ha sottolineato il fratello del padre di Reyhaneh.

La sua vita dunque sarebbe in pericolo e nelle prossime ore potrebbe essere sacrificata sull’altare della sharia, che dà alla donna un ruolo giuridico minore e, in questo caso, ha fornito la base per condannare una donna che si sarebbe solo difesa dal barbaro comportamento di un agente dell’intelligence iraniana

Il 15 ottobre si è tenuto l’ultimo incontro tra il figlio maggiore della vittima e il padre, la madre e l’avvocato di Reyhaneh. Secondo quanto hanno rivelato fonti vicine alla famiglia all’agenzia di stamp aitaliana Aki-Adnkronos International, il figlio della vittima “ha negato il perdono e ha affermato che per lui non c’è alternativa all’esecuzione“.

In base all’ordinamento iraniano, conformato sul diritto islamico (sharia) la famiglia della persona uccisa può perdonare l’omicida e salvarlo in questo modo dalla forca.

(Fonte: Adnkronos)