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Colpo grosso contro la criminalità organizzata tra Italia e Stati Uniti. Otto arresti

In manette Palmeri, ‘underboss’ famiglia Gambino. Il blitz è scattato a Milano, Matera, Trapani e New York. Arrestato a Malpensa John Grillo, aveva un biglietto di solo andata per gli Usa. Le indagini, partite oltre un anno fa, seguono un’inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che nel febbraio scorso consentì l’arresto di 26 persone

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MIlano – Maxi operazione contro Cosa Nostra e ‘ndrangheta messa a segno dallo SCO (Servizio Centrale Operativo) della Polizia di Stato in Italia e negli Stati Uniti.

Il blitz è scattato a Milano, Matera, Trapani e New York, dove la Polizia ha eseguito provvedimenti di custodia cautelare in carcere – emessi dal gip di Potenza su richiesta della locale procura distrettuale antimafia – nei confronti di 8 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla tentata estorsione e aggravata dalle modalità mafiose.

20141211-francesco-palmeri-mafia-italo-americana-220x240A finire in manette anche Francesco Palmeri, considerato dagli inquirenti ‘underboss’ (ossia ‘capobastone’) dei Gambino, una delle più potenti famiglie di ‘Cosa Nostra’ a New York. Il boss è stato arrestato in un sobborgo di Brooklyn. Nei mesi scorsi, l’esponente della famiglia Gambino era venuto in Italia per riscuotere un credito che i boss delle famiglie americane vantavano nei confronti dell’imprenditore lucano Lorenzo Marsilio. Credito risalente a 30 anni fa. L’operazione è stato condotta alla presenza di uomini della Polizia di Stato, inviati in missione per eseguire l’arresto. Una ‘task force’ di 30 poliziotti, italiani e americani, ha circondato l’isolato e poi ha messo a segno il blitz.

Palmeri, secondo la procedura federale statunitense, è già comparso di fronte al procuratore distrettuale di New York per la convalida dell’arresto provvisorio, in attesa del vaglio della richiesta di estradizione proveniente dall’Italia. 

In manette anche Giovanni Grillo, detto ‘John’, considerato dagli inquirenti il personaggio chiave dell’inchiesta. Grillo è stato arrestato all’aeroporto di Milano Malpensa, mentre tentava di lasciare l’Italia con un biglietto di sola andata per New York. Gli investigatori lo ritengono il principale artefice del ricatto estorsivo a danno di Lorenzo Marsilio, imprenditore lucano titolare della ‘Sudelettra‘, società leader nella progettazione, installazione e manutenzione di sistemi di automazione e controllo, trasmissione di energia e climatizzazione.

L’odinanza di custodia cautelare in carcere è scattata anche per Salvatore Farina, Carlo Brillante, Raffaele Valente, Michele Amabile, Daniele Cavoto e Francesco Vonella, già coinvolti nell’inchiesta ‘New Bridge‘ che ha provato i collegamenti e gli affari malavitosi tra i Gambino e le cosche della ‘ndrangheta.

L’operazione di stamani conclude una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Potenza, condotta dagli uomini della Polizia di Stato del Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Matera.

Le indagini, avviate oltre un anno fa, si sono sviluppate a margine dell’inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria denominata ‘New Bridge’, operazione che lo scorso febbraio consentì l’arresto di 26 persone e la disarticolazione di un sodalizio mafioso dedito al traffico internazionale di stupefacenti tra Calabria e Stati Uniti.

L’inchiesta a cavallo dell’Atlantico ha permesso di acclarare nuove proiezioni internazionali di Cosa nostra e della ‘ndrangheta in America, nonché le attuali dinamiche in seno alle storiche famiglie mafiose di New York.

(Credit: Adnkronos)