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Expo2015, a Milano la “Cattolica” e l’Università Statale lanciano un dottorato in sicurezza alimentare

La collaborazione tra privato e pubblico partorisce un processo formativo coerente con il tema della salute e della qualità del cibo, sullo sfondo del grande appuntamento che ha per tema centrale proprio il futuro dell’alimentazione nel pianeta e per cui sono attesi in Italia 20 milioni di visitatori. Presentato martedì a Milano

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Milano – Nuovi professionisti e scienziati esperti in sicurezza alimentare: questo l’obiettivo della nuova scuola di dottorato internazionale, un progetto formativo che prenderà avvio a partire dalla prossima primavera, contestualmente all’avvio dell’EXPO 2015, l’Esposizione Universale Milano 2015.

Frutto della collaborazione tra l’Università Cattolica e la Statale di Milano, insieme al ministero dell’Istruzione, università e ricerca, con il dicastero della Salute e con Expo 2015, la Scuola di dottorato rappresenta il primo passo della nascente Scuola interuniversitaria di alta formazione per la Sicurezza alimentare.

L’iniziativa è stata presentata nell’ambito del convegno “Sicurezza alimentare: quali competenze per il futuro?“, svolto martedì nella Sala Negri da Oleggio dell’Ateneo di largo Gemelli.

La Scuola potrebbe diventare l’eredità dell’Expo milanese dedicato ai temi dell’alimentazione – ha spiegato il rettore della Cattolica, Franco Anelliun risultato ‘permanente’ legato alla mission tipica delle università, in termini di strutture di formazione e ricerca, frutto di collaborazioni che si consolidano nel tempo“.

Il rettore della Statale, Gianluca Vago, ha rilevato il ruolo determinante dell’esposizione universale nello sviluppo dell’iniziativa interuniversitaria e ha puntualizzato la scelta di fondo alla base dell’intesa. “Non vogliamo fare i tuttologi ma concentrarci sul tema specifico della sicurezza alimentare, evitando il vizio accademico di spaziare in altri campi“, ha precisato il professor Vago, per il quale è facile dire “in nomen non est omen“.

L’obiettivo è creare un modello formativo integrato concentrato su argomenti specifici della food safety, grazie a percorsi mirati alla formazione di esperti di risk assessment e risk management,  operanti nelle istituzioni nazionali e sovranazionali p nelle imprese della catena di produzione alimentare; ed esperti in gestione delle crisi nel settore agro-alimentare.

L’attività formativa sarà articolata in diversi livelli: dottorati, master, corsi executive e summer school, che accompagneranno i sei mesi dell’Expo2015. Destinatari dei percorsi formativi saranno, a seconda del tipo di attività, studenti di dottorato, manager di aziende del settore, funzionari delle agenzie di sicurezza alimentare.

La Scuola avrà una struttura “leggera” a cloud, con Milano e Cremona punti focali. “L’Università Cattolica metterà in campo nel progetto le competenze di ricercatori da sempre impegnati nel settore e, in particolare, di tre docenti della facoltà di Scienze agrarie, membri dei panel di Efsa, l’agenzia europea per la food safety con sede a Parma“, ha anticipato Lorenzo Morelli, preside di Agraria, che ha spiegato come “il coinvolgimento di ExpoLab, il centro di ricerca ‘a termine’ promosso in vista dell’esposizione del 2015, è la dimostrazione di quanto la Cattolica ha creduto e crede in Expo, investendo proprie risorse in progetti di Alta formazione sulla sicurezza alimentare“.

Il direttore delle relazioni esterne e istituzionali di Padiglione Italia dell’Expo Milano 2015, Alberto Mina, ha espresso l’impegno di far conoscere l’iniziativa nel corso degli incontri con i commissari di tutti i Paesi partecipanti all’esposizione. “La scommessa di Expo, infatti, non è solo creare opportunità professionali, ma anche generare nuove professionalità in un’epoca che si appresta a incontrare sfide inedite“, ha puntualizzato Mina.

(Fonte: AGI)